Alla fine il triplice fischio è arrivato anche per lui. Ciro Immobile ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo, mettendo la parola fine a una carriera straordinaria segnata da centinaia di reti, record infranti e un legame indissolubile con il gol. L’attaccante campano lascia il terreno di gioco dopo aver scritto pagine indelebili della storia recente del calcio italiano ed europeo.
Cresciuto nel settore giovanile della Juventus e lanciato dal Pescara dei miracoli di Zdeněk Zeman, Immobile ha trovato la sua dimensione ideale a Roma, sponda biancoceleste. Con la maglia della Lazio è diventato il miglior marcatore di tutti i tempi della storia del club, conquistando quattro titoli di capocannoniere della Serie A e l’ambitissima Scarpa d’Oro nel 2020, eguagliando il record di 36 reti in un singolo campionato italiano.
Protagonista anche con la maglia della Nazionale, con cui si è laureato Campione d’Europa a Wembley nel 2021, Immobile si è distinto negli anni non solo per il suo fiuto infallibile dentro l’area di rigore, ma anche per una generosità atletica e un attaccamento alla maglia raramente riscontrabili nel calcio moderno.
Il calcio italiano saluta un bomber di razza, un centravanti moderno e passionale capace di far sognare intere generazioni di tifosi. Per Ciro Immobile si chiude il capitolo sul prato verde, ma il suo nome resterà scolpito nell’albo d’oro dei più grandi attaccanti del nostro pallone.


