Ci sono pareggi che, con il senno di poi, assumono contorni malinconici. Nel silenzio surreale dello stadio “Benito Stirpe”, svuotato dalla pandemia durante la travagliata estate del 2020, la Juve Stabia di Fabio Caserta conquistava un punto d’oro che sembrava il carburante perfetto per centrare la salvezza. Finì 2-2 contro un Frosinone costretto per due volte a rincorrere le Vespe, in un match vibrante che avrebbe invece rappresentato soltanto un’amara illusione prima del nefasto verdetto maturato poche settimane dopo a Cosenza.
IL TABELLINO (13 luglio 2020)
FROSINONE (3-5-2): Bardi; Brighenti, Szyminski, Krajnc; Salvi (14’ s.t. Zampano), Paganini (14’ s.t. Dionisi), Gori (22’ s.t. Tribuzzi), Rohden, D’Elia; Novakovich (22’ s.t. Ardemagni), Ciano.
A disp.: Iacobucci, Bastianello, Verde, Maiello, Citro, Ariaudo, Matarese, Vitale.
All.: Alessandro Nesta.
JUVE STABIA (4-3-3): Provedel; Vitiello, Tonucci, Fazio, Allievi; Mallamo, Calò (25’ s.t. Calvano), Mastalli; Di Mariano (43’ s.t. Ricci), Forte, Bifulco (39’ s.t. Della Pietra).
A disp.: Russo, Polverino, Melara, Rossi, Izco, Todisco, Addae, Troest, Germoni.
All.: Fabio Caserta.
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Marcatori: 3’ p.t. Mallamo (J), 9’ p.t. Brighenti (F), 12’ s.t. Forte (J), 29’ s.t. Dionisi rig. (F)
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Arbitro: Valerio Marini di Roma 1 (Ass. Berti – Macaddino; IV: Robilotta)
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Ammoniti: Forte (J), Tonucci (J), Ardemagni (F), Fazio (J), Vitiello (J)
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Espulsi: 45’ s.t. Ardemagni (F) per doppia ammonizione
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Note: Gara giocata a porte chiuse. Corner: 8-4 per il Frosinone. Recupero: 0′ p.t., 5′ s.t.
LA CRONACA: UN BOTTA E RIPOSTA INCANDESCENTE
Il match cominciò a ritmi vertiginosi. Dopo appena tre minuti di gioco, la Juve Stabia sbloccò la contesa: inserimento perfetto di Alessandro Mallamo che sorprese la distratta retroguardia ciociara e trapassò Bardi. La reazione del Frosinone guidato da Alessandro Nesta fu immediata e al 9′ trovò già il gol del pari con un’incornata di Brighenti. Prima dell’intervallo, la Juve Stabia vide cancellarsi il gol del raddoppio firmato da Francesco Forte per una posizione di fuorigioco segnalata dal direttore di gara.
Nella ripresa, però, lo “Squalo” non perdonò: al 12’ Francesco Forte superò Bardi rimettendo le Vespe avanti con il merito di una prestazione stoica e aggressiva.
Il Frosinone, ferito, si riversò in avanti e al 29’ trovò l’episodio decisivo: contatto in area tra Tonucci e Ardemagni, con l’arbitro Marini che indicò il dischetto. Dagli undici metri Federico Dionisi si dimostrò glaciale, battendo Provedel per il definitivo 2-2.
Gli ultimi minuti videro il Frosinone chiudere in dieci uomini per via del cartellino rosso sventolato ad Ardemagni in pieno recupero per doppia ammonizione. Il triplice fischio congelò un pareggio di grande carattere per la Juve Stabia, un punto che in quel caldo 13 luglio sembrava potesse cambiare l’inerzia della stagione. Un’illusione effimera, destinata a spegnersi tragicamente qualche giornata più tardi.


