Non c’è tempo per le lacrime in casa biancoceleste. Neanche ventiquattr’ore dopo la cocente sconfitta nella finale di Coppa Italia contro l’Inter di Chivu, la Lazio di Maurizio Sarri deve resettare tutto. Il calendario non concede sconti: domenica all’Olimpico va in scena il Derby della Capitale, una sfida che per Formello non è mai stata così vitale.Il 2-0 subito mercoledì sera ha lasciato cicatrici profonde. La Lazio è apparsa contratta, colpita a freddo dall’autogol di Marušić e incapace di reagire al raddoppio di Lautaro. Il popolo biancoceleste è consapevole che vincere il derby regala il sorriso e guarisce le ferite di Coppa.
La stanchezza fisica è l’ostacolo principale. Dopo 90 minuti di battaglia contro i nerazzurri, il tecnico toscano dovrà valutare le condizioni di alcuni pilastri.Per la Lazio non si tratta di una questione di classifica ma provare a fermare la rincorsa della Roma che si gioca le ultime carte per la zona Champions League. Sarri lo sa bene: il suo calcio fatto di triangolazioni e possesso palla deve ora ritrovare l’anima. La Roma di Gasperini attende al varco, pronta a sfruttare le scorie emotive di una Lazio che, mai come oggi, gioca con il cuore ferito ma gli artigli ancora fuori.


