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Oggi, abbiamo voluto intervistare in Esclusiva, Enrico Luciano. Il giovane allenatore (preparatore dei portieri) dell’Anzolavino, ha voluto raccontare la sua storia e su come, il calcio, non deve perdere la speranza sulle giovani promesse e deve puntare su di loro per un futuro migliore. Ecco, tutta la storia del giovane allenatore:

LA STORIA DI ENRICO LUCIANO

Il giovane allenatore, nasce a Bologna nel ’95 e si avvicina al mondo del calcio. Nella sua carriera da calciatore, milita nelle società dell’appennino bolognese con esperienza di prima squadra nei campionati che vanno, dalla promozione alla terza categoria. Finiti gli studi, inizia il suo percorso universitario nella facoltà di scienze motorie di Bologna e, al secondo anno, inizia a fare pratica sul campo. Affianca il suo professore Christian Ferrante (preparatore dei portieri, vincitore di 2 scudetti primavera con Lazio e Fiorentina) come preparatore presso l’University Sport Camp. Nello stesso anno, inizia la sua esperienza da preparatore nel settore giovanile dell’ ASD Porretta 1924. Squadra di promozione dell’Appennino bolognese e allena in tutte le categorie. Poi, inizia la sua collaborazione con Vincenzo Saccoccio e Stefano Scovacricchi allenatori della Lazio, e Presidenti dell’associazione, portando alla nascita di tre Camp estivi. Nell’estate del 2017, arriva una chiamata dal direttore sportivo dell’ ASD Anzolavino 2001, squadra che milita nel campionato di promozione girone C dell’Emilia-Romagna. Il direttore, gli propone il posto di preparatore dei portieri e, dopo poche settimane, accetta l’incarico effettuando il suo primo allenamento. Il primo anno, è ricco di soddisfazioni infatti, raggiunge la qualificazione ai play-off venendo  eliminato in semifinale. Oggi, l’Anzolavino, è in corsa per un posto nei play-off, per la promozione in Eccellenza.

LE DICHIARAZIONI DI ENRICO LUCIANO

“Ad Anzola ho trovato una famiglia che ha deciso di scommettere sulle mie capacità e mi ha sempre trattato come un professionista del mestiere, mi ha dato la libertà di sbagliare, di crescere e di poter aumentare le mie conoscenze anche tramite l’esperienza sul campo. Sarò sempre grato a questa società per avere dato il via a ciò che ritenevo, pochi mesi fa, essere un piccolo grande sogno ma allo stesso tempo irrealizzabile. Ora, con la consapevolezza dei miei mezzi e con la voglia di imparare e crescere sempre di più, il mio sogno è quello di prendere il prima possibile tutti i patentini che mi possono abilitare a tutti gli effetti al ruolo di Preparatore e, ovviamente un giorno, vorrei lavorare tra i professionisti’’.

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