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L’Everton, che domani affronterà lo Swansea, si prepara ad affrontare un crocevia importantissimo per il prosieguo della stagione, con due innesti fondamentali come quelli del ritrovato Sigurdsson e del rientrante Bolasie, in attesa degli altri infortunati…

LA RINASCITA DELL’EX:

Pagato in estate circa 50 milioni di euro, Gylfi Sigurdsson a lungo ha deluso le aspettative in questa prima parte di stagione, con le responsabilità da dividere anche tra l’allenatore ed il difficile ambientamento ad un nuovo ambiente.
La difficoltà principale è stata quella di dovergli trovare un ruolo in cui farlo rendere al meglio, permettendogli di essere utile alla squadra in fase difensiva e di poter provare giocate in avanti.
Dopo il gol spettacolare da centrocampo nella sua seconda apparizione in maglia Everton in Europa League, le prestazioni dell’islandese erano andate via via peggiorando (insieme a quelle di tutta la squadra) e si era cominciato a mugugnare sugli spalti del Goodison Park di un possibile “bidone”, come si suol dire qui in Italia.
Le ultime prestazioni però stanno facendo ricredere anche i più scettici, ed il “bidone” ha cominciato a far vedere il suo vero valore, quello mostrato negli anni in Galles con la maglia dello Swansea, che lo ha portato ad essere il giocatore più pagato nella storia del calciomercato dell’Everton.
Spulciando i numeri, al momento le presenze di Sigurdsson in stagione sono 21, con 3 gol e 4 assist, e considerato il miglioramento visto nelle ultime settimane non si può far altro che augurarci che sbocci definitivamente dando così alternative importanti alla manovra dei Toffees.

SI RIVEDONO VECCHIE FACCE, E SI TORNA A SOGNARE:

Se Sigurdsson è stato l’acquisto record nella storia dell’Everton, il 3° in questa speciale classifica è Yannick Bolasie, con circa 29 milioni di euro versati nelle casse del Crystal Palace. Anche lui, arrivato nella scorsa stagione a Liverpool, aveva cominciato stentando ed anche lì i tifosi dell’Everton avevano storto il naso.
Poi però l’asse con Lukaku iniziò a funzionare e le combinazioni tra i due divennero il principale pericolo per le difese avversarie: in 16 presenze totali si contano 1 gol e 4 asssit.
A fermare il giocatore della Repubblica Democratica del Congo alla 14° giornata di campionato ci ha pensato la sfortuna: rottura del legamento crociato contro il Manchester United il 4 dicembre 2016.
1 anno e 13 giorni dopo, Bolasie è tornato tra i convocati e può finalmente sorridere per avere l’occasione di dimostrare di valere la cifra spesa per lui e darà così opportunità ad Allardyce di avere a disposizione giocatori diversi per dare più aria al suo gioco.

Oltre a Bolasie, secondo i bollettini medici sarebbero vicini al rientro anche Baines (infortunio al polpaccio), Barkley (infortunio alla coscia), McCarthy (infortunio alla coscia), Coleman (frattura della gamba, anche lui fuori da oltre 1 anno) e Stekelenburg (stiramento all’inguine). Tutti loro dovrebbero tornare a disposizione entro la fine dell’anno, mentre per Funes Mori i tempi sono più lunghi, e per rivederlo in campo se ne riparlerà ad aprile (operazione al ginocchio).
Ovviamente i giocatori sopra citati, tralasciando Stekelenburg, sono tutti potenziali titolari che sarebbero fondamentali nel prosieguo della stagione e chissà che con loro i Toffees possano tornare a sognare…

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