Una partita leggendaria, folle, che rimarrà impressa nella storia della Coppa del Mondo. Ad Atlanta l’Argentina compie un’impresa che sembrava impossibile: sotto di due reti a dodici minuti dalla fine, i campioni in carica firmano una rimonta da brividi abbattendo l’Egitto per 3-2 e staccando il pass per i quarti di finale del Mondiale 2026.
‘Egitto di Salah scende in campo senza timori reverenziali e al 15′ sblocca il match: perfetto cross di Attia e colpo di testa imperioso di Yasser Ibrahim, che batte Emiliano Martínez. L’Albiceleste accusa il colpo ma ha subito l’occasione d’oro per il pareggio al 20′ per un calcio di rigore conquistato da Tagliafico. Dal dischetto si presenta Lionel Messi, ma il portiere egiziano Shobeir si traveste da eroe e para con un riflesso prodigioso.
Il primo tempo si chiude tra la frustrazione argentina e un Egitto organizzato e micidiale nelle ripartenze.
Ad inizio ripresa il match diventa incandescente. L’Egitto trova il raddoppio in contropiede con Ziko, ma il VAR cancella tutto per un pestone a inizio azione tra le furiose proteste di Salah. Lo spavento non sveglia l’Argentina e al 67′ l’Egitto colpisce davvero: transizione perfetta avviata da Salah, assist di Hassan e questa volta il gol di Mostafa Ziko è regolarissimo. Lo spettro di una clamorosa eliminazione precoce cala sui campioni del mondo.
13 minuti di totale delirio argentino
Quando tutto sembrava perduto, l’orgoglio dei campioni d’improvviso si accende.
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79′ – La scintilla: Cristian Romero svetta più in alto di tutti su calcio d’angolo e di testa riapre la partita rimettendo i suoi in carreggiata.
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83′ – La redenzione: Passano quattro minuti e Lionel Messi cancella l’errore del rigore; servito da Montiel, fulmina Shobeir con un sinistro chirurgico che bacia la traversa e si insacca per il 2-2. Il capitano scoppia in lacrime per l’emozione scaricando tutta la tensione.
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90’+3′ – L’apoteosi: In pieno recupero si completa il miracolo. Pennellata in mezzo di Lautaro Martínez, inserimento con i tempi perfetti di Enzo Fernández che svetta in cielo e firma di testa il gol del definitivo 3-2.
Il triplice fischio sancisce la fine di una partita epica. L’Egitto esce a testa altissima tra i rimpianti, mentre la Seleccion di Scaloni, trascinata dal cuore e dai suoi leader, vola ai quarti dove attende la vincente di Svizzera-Colombia.


