Nessun uomo ha dominato il concetto di Mondiale sia in campo che in panchina come Franz Beckenbauer. “Il Kaiser” (L’Imperatore) ha ridefinito il ruolo di libero, trasformandolo da ultimo baluardo difensivo a primo regista della squadra, muovendosi sul campo con un’eleganza regale.
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La Partita del Secolo (1970): Nella leggendaria semifinale contro l’Italia a Messico ’70 (finita 4-3 per gli Azzurri), Beckenbauer entra nel mito. Si lussa una spalla durante l’incontro ma, a sostituzioni esaurite, rifiuta di uscire: gioca tutti i tempi supplementari con il braccio fasciato e stretto al corpo, lottando come un leone.
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Il trionfo in campo (1974): Da capitano e leader carismatico, guida la Germania Ovest alla vittoria del Mondiale di casa, riuscendo a disinnescare in finale l’Olanda del “calcio totale” di Johan Cruijff.
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Il trionfo in panchina (1990): Sedici anni dopo, si siede sulla panchina della Nazionale e vince nuovamente la Coppa del Mondo a Italia ’90, sconfiggendo l’Argentina di Maradona. È diventato così il primo uomo nella storia a vincere il Mondiale sia come capitano che come allenatore.


