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In assenza di un extra budget, l’Inter dovrà decidere se sacrificare Skriniar o accontentarsi di prestiti gratuiti.

 

Per centrare l’obiettivo Champions League, che aumenterebbe in modo significativo i ricavi, l’Inter ha bisogno di ulteriori innesti nella rosa dei calciatori. La priorità è un difensore centrale, ma servirebbero anche un centrocampista ed un’ala, per far rifiatare Perisic e Candreva. Tuttavia i nerazzurri sono messi alle strette dal FairPlay finanziario anche in questo mese di gennaio. Il direttore dell’area tecnica di Suning, Walter Sabatini, è andato in Cina per parlare direttamente col presidente Zhang Jindong con l’intenzione di chiedere ulteriori fondi da investire in questa sessione di mercato. Secondo il “Corriere della sera”, la richiesta del dirigente dovrebbe essere rigettata. A quel punto, due sarebbero le vie percorribili: restare così aspettando eventuali occasioni (prestiti gratuiti), oppure cedere un big e buttarsi sul mercato col ricavato. L’Inter sembrerebbe orientata verso la prima ipotesi, pur tenendo conto che i giocatori cedibili in prestito non sono top player. Gli obiettivi adocchiati dai meneghini sono Deulofeu, Mkhitaryan e Pastore, ma le società che ne possiedono i cartellini vogliono monetizzare. È stato proposto André Schürrle del Borussia Dortmund, ma le condizioni fisiche del tedesco, che ha giocato solo 4 partite dall’inizio della stagione, destano qualche preoccupazione.

 

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Per quanto riguarda la seconda eventualità, si vocifera che il Barcellona possa mettere sul piatto 70 milioni per il difensore Milan Skriniar, autentica rivelazione di questa prima parte di stagione. Con questi soldi i nerazzurri cercherebbero di assicurarsi De Vrij, che ha il contratto in scadenza a giugno 2018 con la Lazio, un altro difensore centrale ed uno dei tre giocatori sopracitati.

 

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(Fonte immagine in evidenza: www.inter.it)

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