Italia-Israele a rischio, sindaco di Udine propone il rinvio


Udine, 1° settembre 2025 – Il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, ha ribadito oggi il suo appello al rinvio della partita di qualificazione ai Mondiali tra Italia e Israele, prevista per il 14 ottobre allo stadio Friuli. A supporto della sua richiesta, il primo cittadino ha citato i potenziali rischi per l’ordine pubblico, ribadendo con emozione: “Ho 70 anni. Non ricordo nulla di simile a quel che sta accadendo a Gaza”.

Italia-Israele a rischio? Per il sindaco di Udine giocare sarebbe inopportuno

Le parole del primo cittadino:“Giocare adesso sarebbe inopportuno – ha affermato –. Ci sono state manifestazioni di dissenso un anno fa, non potranno non essercene tra un mese e mezzo”. Pur auspicando un rinvio e un successivo recupero del match, ha sottolineato il ruolo subordinato del Comune: la gestione dell’evento compete infatti a FIGC, UEFA e Udinese (gestore dell’impianto), mentre il Comune resta impegnato solo sul fronte ordine pubblico in coordinamento con la Prefettura.

Viminale: “Si può giocare regolarmente”. Gattuso: “Sono un uomo di pace”

Dal Ministero dell’Interno arriva un sostanziale secco no all’ipotesi di rinvio: fonti del Viminale confermano all’ANSA che la partita si può disputare regolarmente. In conferenza stampa, il ct Gennaro Gattuso ha espresso parole realistiche: “Sono un uomo di pace, fa male al cuore vedere civili e bambini che ci lasciano la vita… però noi facciamo un altro mestiere: dobbiamo giocare”. Ha sottolineato l’impegno della FIGC “per trovare soluzioni e fare una gara perfetta a Udine anche dal punto di vista della sicurezza”, aggiungendo che Israele “è nel nostro girone, ci dobbiamo giocare”.

L’attuale tensione segue un precedente: lo scorso ottobre, in occasione di una partita di Nations League tra le stesse nazionali, Udine aveva già vissuto proteste in città. Nonostante un clima carico, l’incontro si svolse regolarmente, grazie a rigidi dispositivi di sicurezza che impiegarono centinaia di agenti, recinzioni, dissuasori mobili e steward.

Nel 2024, inoltre, il Comune aveva rifiutato il patrocinio alla partita, definendola una scelta potenzialmente divisiva e non benefica per l’immagine della città. La decisione era stata motivata anche da considerazioni regolamentari legate al carattere non benefico dell’evento. Anche oggi, la petizione e il clima internazionale rendono la posizione del sindaco ancora più netta.

 

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