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Juve Stabia: Come un Casa di Carta, dopo la sosta per il Covid si è tornato in campo nella terza parte di torneo:

Juve Stabia: Torna l’editoriale del lunedì in casa delle vespe, purtroppo per i fans dai colori gialloblù non è un racconto felice. La squadra di Fabio Caserta resiste un tempo, ma poi cade sotto i colpi del Pescara di Nicola Le Grottaglie nella ripresa e come una Casa di Carta tutte le buone intenzioni vanno al tappeto.

Eppure il primo tempo era stato positivo, il Pescara faceva la partita creando pericoli con Ledian Memushaj che graziava Provedel in piùoccasioni. Bifulco e Canotto sembravano che potessero creare qualcosa di buono, così come Calò che dalla lunetta provava a spaventare la difesa di Fiorillo.

Al ThE’Caldo il Pescara avrebbe meritato qualcosa in più, ma le vespe davano l’impressione di essere vive pronte a mordere l’avversario.

Nel secondo tempo, va di scena il festival degli orrori. Il Pescara pressa e piazza un micidiale uno-due che spazza via una Juve Stabia troppo tenera. Protagonista in negativo diventa Germoni, colpevole in due occasioni di essere troppo distratto e tenero.

Purtroppo sono tantissimi i calciatori che a fine gara finiscono sulla lavagna dei cattivi, da Mallamo, solita partita anonima, passando per Calò che scompare alla distanza, senza dimenticare chi è entrato dalla panchina che non ha inciso minimamente.

A Proposito di panchina, merita una citazione Elia che trova il primo graffio in cadetteria, ma era troppo tardi perché il Pescara aveva bucato ancora la porta di Provedel, con la difesa delle vespe completamente ferma ed immobile, insomma tantissimi segnali negativi.

Di Gennaro ci ha messo voglia e buona volontà, ma non ha mai graffiato; ed anche Forte delude perché nel finale gli capita la palla che avrebbe riaperto la partita, ma ha preferito servire Cissè con una scelta molto discutibile. Per carità forse anche in caso di goal non sarebbe cambiato molto ma questa è la fotografia del pomeriggio del bomber rimasto al palo senza creare nessun pericolo alla difesa del delfino.

Segnali pessimi, segnali che non fanno bene, solita Juve Stabia da trasferta troppo tenera e fragile proprio come una casa di carta.

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