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Juve Stabia, la vittoria di Verona, editoriale di StabiAmore, il Presidente dell’Associazione Culturale, Gianfranco Piccirillo, commenta la storia vittoria del Bentegodi:

Juve Stabia, vittoria storica!

Chievo-Stabia La cosa più bella di questa gara che passerà alla storia del calcio stabiese è stata per me il fatto di vederla e gioire assieme agli amici del direttivo della nostra splendida associazione. Il Chievo è una delle realtà calcistiche italiane più importanti degli ultimi anni e batterla sul suo campo dopo aver rimontato due reti nella prima sfida è un’impresa straordinaria per la squadra stabiese, peraltro priva di diversi calciatori, ma Fabio Caserta nel giorno della sua centesima panchina ha indovinato i cambi e ha saputo dare le indicazioni per una ripresa di grande intensità e valore.

Nel primo tempo la squadra schierata con Troest e Mezavilla in difesa, Addae e Buchel a centrocampo e Bifulco esterno ha cominciato comunque bene sfiorando il vantaggio proprio con il calciatore proveniente dal Napoli, ma poi qualche errore difensivo e la sapiente regia dello stabiese Salvatore Esposito, entrato dopo pochi minuti per l’ex interista Obi, hanno favorito le reti di Rigione e Pucciarelli che sembravano tramortire lo Stabia che annaspava al Bentegodi. Poi però nella ripresa prima ancora degli ingressi di Mallamo ed Elia per Buchel e l’infortunato Mezavilla, Addae di testa riapriva la gara, celebrando l’inizio di un tempo di eccezionale portata per lui e tutta la squadra. Lo Stabia ha fatto innamorare i suoi tifosi presenti al Bentegodi e i tantissimi davanti ai teleschermi di Rai sport in tutta Italia, giocando in modo encomiabile in attacco, ma anche in difesa con lo spostamento di capitan Vitiello al posto di Mezavilla e un centrocampo di lotta con Addae e qualità con Calò e Mallamo.

Poco importa che il primo rigore sia sembrato meno netto del secondo anche perché ce ne stava uno anche nel primo tempo e soprattutto perché lo Stabia ha dato l’impressione di poter segnare in qualsiasi momento con Forte e Canotto, che è stato poi sostituito nel finale da Rossi. L’ex centravanti del Beveren ha calciato freddamente i due rigori, ma la bravura è stata di tutta la squadra nel procurarseli e nel saper soffrire nell’interminabile recupero deciso da un arbitro severo nei falli e col cronometro. Battere il Chievo in lotta per la promozione con uomini esperti come Meggiorini e promettenti come il nostro Esposito è una grandissima soddisfazione, ma soprattutto un’iniezione salutare di morale e punti in classifica per una squadra in lotta per la salvezza che la prossima settimana dovrà affrontare il Venezia in un altro scontro diretto, che si giocherà in un Menti festante per l’imminente Natale e corroborato da questa meravigliosa storica impresa di metà dicembre del 2019.

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