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Juve Stabia: Una sorte di rivincita nella città della Torre, vespe battute in campionato, ma vittoriose in Coppa qualche anno fa:

Una sorte di rivincita, la Juve Stabia vola a Pisa per una difficile partita di campionato. Se la salvezza passa per il Romeo Menti, bisogna anche pensare di fare risultato lontano da Castellammare di Stabia, come è già successo a Verona o Cremona recentemente.

Si, avete letto bene, salvezza, perché questo è  il traguardo reale da raggiungere, il resto se sarà,  e se verrà, sarà tutto di guadagnato.  Bisogna però,  continuare a volare basso, come piace al Mister Fabio Caserta, un campione di umiltà e di buon senso.

Da Fabio Caserta a Piero Braglia. Facciamo un passo indietro, 19 settembre 2010, la Juve Stabia, punge a Pisa e finisce 1-1. Fu una gara tosta con i gialloblu che tornarono a casa con punti pesanti in classifica. Quella partita non fu l’ultima allo Stadio Arena Garibaldi, perché si replicò qualche mese dopo in Coppa Italia e non fu una partita banale, fu la Semifinale di Coppa Italia. Vespe avanti a Castellammare per 2-0, grazie ai goal di Maury e Tarantino. Nella gara di ritorno, qualcuno si aspettava l’inferno calcistico e Obodo fa impazzire i suoi fans con il goal del vantaggio. Serve stringere i denti, perché il Pisa crede nella “remuntada”, ma Giorgio Corona, trova il punto che vale pareggio e pass qualificazione. Di sera poi arriverà la notizia della vittoria del Carpi sulla Nocerina, rivali storici del popolo gialloblu, a completare una giornata molto interessante. Per chi non lo sapesse, le vespe vinceranno il torneo sia in campionato che in Coppa Italia, andando a disegnare uno dei momenti più alti del calcio della storia per la società del Viale Europa.

Difficile, ma non impossibile, ennesimo banco di prova per i ragazzi di Fabio Caserta che senza tanti calciatori a disposizione proveranno a regalare e  a regalarsi un sorriso per la sfida di domani.

Il ring è caldo e le vespe sono pronte a salire, ma con questi numeri la trasferta di Pisa fa un pochino meno paura.

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