Confente 6.5: Il portiere ha il merito di regalare tre parate importanti, una su Debenedetti a tempo scaduto che ha avuto il classico profumo dei tre punti. Prestazione importante e di grande sicurezza.
Giorgini 6:Una prestazione importante che conferma la sua crescita esponenziale. Concede poco agli attaccanti avversari, vincendo ogni duello aereo e facendosi trovare sempre nella posizione corretta per sventare i pericoli.
Varnier 6: Stringe i denti nonostante una condizione fisica non ancora ottimale. Gioca una gara ordinata in difesa, puntando tutto sul senso della posizione per sopperire alla mancanza di brillantezza atletica. La sua partita dura solo 45 minuti: una staffetta necessaria per non rischiare ricadute, ma finché resta in campo il reparto non sbanda.
Bellich 6.5: Nel finale, quando la squadra soffre e i minuti del VAR sembrano infiniti, mantiene la calma olimpica guidando il reparto con personalità.Se la squadra è riuscita a mantenere la porta inviolata, gran parte del merito va alla sua capacità di dare sicurezza a tutto il blocco difensivo. Insuperabile.
Leone 6: Una prestazione senza troppi sussulti, ma caratterizzata da grande disciplina tattica. In mezzo al campo non brilla per giocate d’effetto o per inserimenti spettacolari, ma svolge il “lavoro sporco” con costanza, garantendo equilibrio alla mediana. Nonostante le voci di mercato che lo circondano, resta concentrato sul rettangolo verde, giocando una gara onesta e senza errori grossolani.
Mosti 6.5: È l’anima del centrocampo per tutta la durata della sua gara. Riesce a coniugare perfettamente qualità e quantità.Ci mette il cuore in ogni contrasto e non si risparmia mai, correndo per due e facendosi trovare sempre nel vivo dell’azione. Una prestazione di sostanza che dà ossigeno ai compagni nei momenti di sofferenza.
Correia 6.5: L’Uomo d’Acciaio. Un gigante insuperabile nel cuore del rettangolo verde. Gioca con una maestosità che ricorda i tempi d’oro di Yaya Touré: studia il campo, scherma la difesa e riparte con una potenza devastante. Un’altra prestazione “top” in mediana, dove domina fisicamente ogni avversario che prova a transitare dalle sue parti. Non è solo muscoli, ma anche intelligenza tattica fuori dal comune.
Cacciamani 6.5 :Sulla fascia vola letteralmente, diventando un incubo costante per il suo diretto marcatore. Le sue sovrapposizioni e i suoi tagli al centro mettono in crisi il sistema difensivo avversario per gran parte della gara. Arriva con una facilità disarmante alla conclusione e sfiora il goal con un tiro a botta sicura: solo un miracolo di Colombi gli nega la gioia .
Mannini 6.5: Vedere giocare un classe 2006 con questa naturalezza è una vera delizia per gli occhi. Sulla sua corsia di competenza agisce con la veterana spavalderia di chi non teme il palcoscenico dei grandi. Fa la sua partita con ordine, qualità e quel pizzico di brio che serve a scuotere la manovra. Nonostante la carta d’identità, gioca un calcio pulito e propositivo, confermando di essere un elemento su cui puntare con decisione.
Zeroli 7: Un’altra prestazione “top class” per il giovane centrocampista, che in campo si muove con l’eleganza di un veterano e la freschezza di chi ha fame di arrivare. Gestisce ogni pallone con una qualità fuori dal comune, dettando i tempi della manovra e inserendosi con pericolosità costante.
Candellone 7: L’unica nota negativa in casa gialloblu. Segna trascina la squadra ma alza bandiera bianca per infortunio. Del resto, altro giro alto goal, altri tre punti.
All Cesare Beggi 7: La Juve Stabia vola in classifica con una prestazione testa e cuore. Anche Abate in tribuna sarà sicuramente felice di questo colpo da tre punti.
Ruggero 6 Entra al 45 e fa bella figura
Burnete 6: Fa salire la squadra ed offre respiro alla manovra
Gabrielloni 6: Semplicemente bentornato, ha bisogno di recuperare la condizione migliore
Pierobon 6: Altra gara di cuore e corsa
Maistro SV


