La fine del 2025 e la prima parte del 2026 hanno contribuito alla storia del fascismo e del nazismo con tre inediti lavori, che adesso vedremo insieme.
L’inedito diario etiopico di Farinacci
Il 2025 si è concluso con la pubblicazione da parte di Ibex Edizioni (Milano) dell’inedito diario “etiopico” di Roberto Farinacci: il libro, intitolato L’Anti-Duce in Etiopia. Diario e appunti della guerra coloniale in Africa Orientale, è stato curato da Nicola Fanizza ed ha una postfazione curata dall’illustre Prof. Aldo Giannuli. Il testo è molto interessante dal punto di vista storico perché offre al lettore le considerazioni di Farinacci sulla guerra etiopica e, in generale, sul fascismo e tiene conto dell’eccezionalità della figura farinacciana, che si è sempre posta in antitesi a Mussolini, costituendone quasi una controparte grazie al suo servizio segreto privato, che raccoglieva informazioni per ricattare qualsiasi persona di potere.
Il My fault di Margherita Sarfatti tradotto per la prima volta
Il libro tanto temuto da Mussolini, sin dal ’39 quando ne ebbe notizia, uscì, a partire dal 1945, a più puntate sul quotidiano Critica e poi, nel ’47, in una edizione unica, con il titolo di My fault. L’autrice della biografia encomiastica, Dux (1926), rivela in questo libro, tradotto finalmente da Paese Edizioni nel 2026 e curato da Pierfrancesco De Robertis, il Mussolini più recondito al pubblico, fornendo una serie di retroscena e punti di vista di una delle più influenti donne d’Italia.
Le interviste dimenticate di Hitler di Éric Branca
All’editore Lindau si deve, invece, il terzo volume di questa rassegna, che propone una serie di interviste che Hitler concesse tra il 1923 ed il 1940. Tradotte da Éric Branca e da Aldo Piccato, queste interviste sono un utilissimo specchio della propaganda nazista ed, in generale, del comportamento dei regimi autoritari, che si spendono a costruire una verità mediatica alternativa rispetto alla realtà. Ne sono perfettamente specchio di queste costruzioni i titoli di alcune di esse, come All’estero si pensa che la Germania… viva sotto una dittatura o Quale statista oggi potrebbe puntare alla conquista territoriale attraverso la guerra?. Tutte le interviste sono rivolte ad un giornale straniero, principalmente inglesi, americani e francesi. Si comprende pienamente così il perché di tali affermazioni volte a mistificare la propaganda interna a quei Stati e a lanciare messaggi rassicuranti alla popolazione: in sintesi, un ammansire per macellare meglio.


