Quando sul calendario compare la sfidante tra la Sampdoria e la Juve Stabia, non si tratta mai di una partita banale. È un intreccio di amarcord, campioni affermati, giocate da copertina e finali di gara vissuti sempre sul filo del rasoio. Una rivalità sportiva e affascinante che negli ultimi anni ha regalato capitoli indimenticabili.
I duelli recenti: Correia, Di Pardo e la legge di Coda Guardando alle sfide più recenti, i nomi di Omar Correia e Alessandro Di Pardo rievocano immediatamente l’ultimo infuocato incrocio al “Menti”. In una gara che sembrava ormai incanalata verso lo 0-0, proprio nei minuti finali i due protagonisti hanno acceso la contesa, regalando un finale ad altissima tensione.
Sempre guardando al passato recente, a lasciare il segno a “Marassi” è stato il re dei bomber della Serie B, Massimo Coda. È stata una sua trasformazione glaciale dal dischetto a regalare l’intera posta in palio ai blucerchiati, confermando la legge del gol del centravanti campano.
Gli eroi di Coppa e i grandi nomi: Icardi, Sau e l’impresa di Seculin Avvolgendo il nastro della memoria, ci si imbatte in sfide dall’alto tasso di drammaticità sportiva e condite da firme d’autore. Impossibile non ricordare la sfida di Coppa Italia terminata in parità dopo le reti di Maxi Lopez e Danilevicius: una notte consegnata alla storia gialloblù dalle parate dell’estremo difensore Andrea Seculin, diventato l’eroe assoluto nella sequenza dei rigori.
Tra le perle storiche resta indelebile anche la vittoria blucerchiata al “Menti” griffata da un giovanissimo Mauro Icardi, in una partita infiammata dalle giocate di Antonio Zito e dal sigillo di Gianni Munari.
Dalla prodezza di Sau ai giorni nostri: il romanzo di Marassi Ad aprire ufficialmente questo speciale cerchio di sfide fu la gara di Genova caratterizzata da una magia di Marco Sau — con un tiro a giro “alla Del Piero” rimasto negli annali — e dalla risposta di Nicola Pozzi, arrivata in pieno recupero per spezzare il sogno della vittoria esterna per le Vespe.
Un sogno solo rinviato di qualche anno, quando Andrea Adorante ha firmato un’epica doppietta nel silenzio di Marassi, ribaltando il vantaggio del “solito” Coda e regalando tre punti d’oro alla Juve Stabia. Nel match di ritorno al “Menti”, la sfida si chiuse a reti bianche, ricordata soprattutto per il clamoroso gol divorato da Niang che avrebbe potuto regalare la palla salvezza alla Sampdoria.
Da quell’episodio seguì la retrocessione sul campo e l’incandescente finale di stagione con il “caso Brescia”, fino allo spareggio contro la Salernitana che guidò gli uomini di Evani alla salvezza. Sampdoria e Juve Stabia continuano così a scrivere un romanzo fatto di emozioni forti, dove nessun risultato è mai scontato prima del triplice fischio.


