Non ci sono calcoli, non ci sono paracadute, non c’è un domani su cui fare affidamento. Per la Juve Stabia, la semifinale di ritorno all’”U-Power Stadium” contro il Monza si riassume in un bivio brutalmente semplice: vincere o essere eliminati. Dopo i primi novanta minuti di una battaglia che ha lasciato ferite e rimpianti, le Vespe volano in Brianza consci che il pareggio stavolta non serve a nulla. C’è solo la finale nel mirino, e per prendersela servirà l’impresa perfetta.
Una notte da dentro o fuori
L’atmosfera è quella delle grandi notti che segnano la storia di un club. Mister Abate lo sa bene e ha caricato l’ambiente per tutta la settimana: serve la fame dei giorni migliori, ma abbinata a una lucidità feroce. Il Monza, forte del fattore campo e di due risultati su tre a disposizione, proverà a gestire il ritmo e a colpire di rimessa sfruttando la qualità dei suoi singoli, da Carboni a Mota. Ma la Juve Stabia vista nella gara d’andata ha dimostrato di avere le armi per far male, a patto di non ripetere le disattenzioni del finale.
Per scardinare il fortino di Paolo Bianco, Abate si affiderà ancora una volta all’estro e alla freschezza dei suoi uomini chiave. Gli occhi sono tutti puntati su Cacciamani, l’uomo che all’andata ha fatto letteralmente impazzire la retroguardia biancorossa con le sue accelerazioni devastanti, e su Mosti, il cui senso dell’inserimento potrebbe rivelarsi letale per i centrocampisti avversari.
In avanti si cerca il killer instinct: che sia Okoro dal primo minuto o l’esperienza di Candellone a partita in corso, l’attacco gialloblù dovrà essere cinico e spietato. Ogni pallone perso a centrocampo potrebbe essere l’ultimo, ogni diagonale difensiva di Carissoni e compagni dovrà essere millimetrica per evitare le imboscate di Petagna.
Saranno novanta minuti (o forse più) di pura apnea. La Juve Stabia dovrà essere brava a non farsi prendere dalla frenesia se il gol non dovesse arrivare subito: la partita è lunga e le sostituzioni di Pierobon o Zeroli potrebbero, anche stavolta, spaccare il match nella ripresa.
Le Vespe sono pronte a sciamare in terra brianzola. Il traguardo è lì, a portata di mano, ma richiede il prezzo più alto: espugnare Monza. Il conto alla rovescia è finito, la storia aspetta solo di essere scritta.


