Ci sono giornate in cui l’impegno, il cuore e la generosità non bastano per colmare la differenza di cinismo e di organico. Il 7 dicembre 2019, sul prato del “Romeo Menti”, la Juve Stabia di Fabio Caserta dovette cedere il passo al Frosinone di Alessandro Nesta con un amaro 0-2. Una partita piegata dalle pesanti assenze in casa gialloblù e decisa dalla spietata concretezza dei ciociari nei momenti chiave del match.
IL TABELLINO (7 Dicembre 2019)
JUVE STABIA (4-3-3): Russo; Vitiello, Mezavilla, Fazio, Ricci; Carlini (22’ s.t. Addae), Mallamo (33’ s.t. Bifulco), Calò; Elia (8’ s.t. Boateng), Forte, Canotto. All.: Fabio Caserta.
FROSINONE (3-5-2): Bardi; Brighenti, Ariaudo, Capuano; Zampano, Rohden (29’ s.t. Haas), Maiello, Gori, Beghetto (44’ s.t. Salvi); Dionisi (16’ s.t. Ciano), Novakovich. All.: Alessandro Nesta.
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Marcatori: 10’ p.t. Beghetto (F), 48’ s.t. Ciano rig. (F)
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Arbitro: Eugenio Abbattista di Molfetta
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Ammoniti: Forte (J), Canotto (J), Dionisi (F), Vitiello (J), Capuano (F), Maiello (F), Ricci (J)
LA CRONACA: UN DOCCIA FREDDA IN AVVIO E IL SIGILLO DI CIANO
L’avvio di gara fu in salita per i padroni di casa. Dopo appena dieci minuti di gioco, il Frosinone sbloccò la contesa grazie alla conclusione di Beghetto, lesto a sfruttare la prima vera incertezza della retroguardia stabiese e a trafiggere Russo per lo 0-1.
La Juve Stabia, incrociando i guantoni in piena emergenza formazione, non si perse d’animo. Con un Mezavilla riadattato al centro della difesa e la consueta verve offensiva del tridente formato da Elia, Forte e Canotto, le Vespe provarono a spingere con coraggio per ristabilire l’equilibrio. Il primo tempo si chiuse però in un clima nervoso, testimoniato dai ben tre cartellini gialli sventolati nel solo recupero della prima frazione.
Nella ripresa mister Caserta provò a scuotere i suoi inserendo Boateng, Addae e Bifulco per dare peso e freschezza alla manovra. La Juve Stabia mantenne una condotta generosa, occupando la metà campo avversaria alla ricerca del pari, ma la retroguardia ciociara guidata da Ariaudo eresse un muro imperforabile.
Nel terzo dei quattro minuti di recupero accordati dall’arbitro Abbattista arrivò la definitiva doccia fredda: fallo in area di Ricci e calcio di rigore per la formazione ospite. Dal dischetto il subentrato Camillo Ciano si dimostrò freddissimo, chiudendo i conti sullo 0-2 finale e regalando al Frosinone tre punti d’oro davanti a un “Menti” amaro ma consapevole di aver visto i propri ragazzi dare tutto.


