Ci sono date incise a fuoco nella storia di un campionato. Il 1° maggio 2026 resterà a lungo impresso nei manuali della Serie BKT come la giornata che ha ridefinito le gerarchie della stagione: mentre a Mantova cadeva il Monza, allo stadio “Romeo Menti” andava in scena una sfida ad altissima tensione terminata 0-1 tra Juve Stabia e Frosinone. Una vittoria pesante come un macigno per l’undici guidato da Massimiliano Alvini, conquistata con cuore, sofferenza e con quel pizzico di buona sorte rappresentato da due legni clamorosi colpita dalle Vespe, propedeutica alla festa promozione scoppiata novanta minuti più tardi.
IL TABELLINO (1° Maggio 2026)
JUVE STABIA (3-4-2-1): Confente (41’ p.t. Boer); Dalle Mura, Giorgini, Bellich; Carissoni (29’ s.t. Ricciardi), Mosti, Leone, Correia (36’ s.t. Pierobon), Cacciamani; Maistro (29’ s.t. Gabrielloni); Okoro (36’ s.t. Candellone). A disp.: Signorini, Varnier, Mannini, Ciammaglichella, Torrasi, Dos Santos. All.: Ignazio Abate.
FROSINONE (4-3-3): Palmisani; A. Oyono (45’ s.t. Calvani), Monterisi, Cittadini, Bracaglia; Calò (32’ s.t. Zilli), Cichella, F. Gelli; Ghedjemis (45’ s.t. Koutsoupias), Raimondo (32’ s.t. Kone), Kvernadze (19’ s.t. Fiori). A disp.: Lolic, Pisseri, Corrado, J. Oyono, Fini, Vergani. All.: Massimiliano Alvini.
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Marcatore: 28’ s.t. Bracaglia (F)
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Arbitro: Matteo Marcenaro di Genova (Ass. Zingarelli – Scatragli; IV: Vogliacco; VAR: Pairetto; AVAR: Prenna)
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Spettatori: 5.237 (di cui 250 ospiti)
LA CRONACA: INCROCI DI DESTINO E IL SIGILLO DI BRACAGLIA
Dinanzi a oltre 5.000 spettatori, la Juve Stabia di mister Ignazio Abate era scesa in campo con la ferma intenzione di rovinare i piani dei ciociari e conquistare punti d’oro per la propria classifica. La gara si è rivelata subito tattica e vibrante, con le Vespe capaci di costruire le occasioni più nitide ma frenate da una sfortuna clamorosa: nel corso del match, infatti, la porta difesa da Palmisani è stata salvata per ben due volte dai legni sulle sventagliate offensive dei padroni di casa.
A complicare i piani dei campani c’ha messo lo zampino anche l’infortunio del portiere Confente, costretto a lasciare il posto a Boer già prima del riposo al 41′.
Nel secondo tempo, con il Frosinone alla disperata ricerca del varco vincente per capitalizzare le notizie confortanti arrivate dagli altri campi, l’episodio decisivo si è materializzato al 28’ della ripresa: sugli sviluppi di un’azione insistita, è stato il difensore Bracaglia a trovare la stoccata vincente che ha trafitto Boer, regalando il vantaggio al Frosinone e facendo esplodere il settore ospiti occupato da 250 sostenitori giunti dal Lazio.
Nei minuti finali Abate le ha provate tutte inserendo forze fresche (Gabrielloni, Ricciardi, Candellone e Pierobon), ma la retroguardia di Alvini ha retto l’assalto con le unghie e con i denti. Al triplice fischio del signor Marcenaro, lo 0-1 ha sancito la resa delle Vespe dopo una prestazione generosa e il trionfo giallazzurro in una battagliata che avrebbe spalancato al Frosinone le porte della massima serie.


