Il Palermo strappa tre punti fondamentali al termine di una sfida intensa, aperta e spettacolare, piegando per 1-0 una mai doma Juve Stabia. Ai rosanero basta la zampata in avvio di Dennis Johnsen per indirizzare un match che le “Vespe” hanno provato a raddrizzare fino all’ultimo secondo, arrivando persino a scheggiare un legno nel finale.
I punti chiave della partita
Lampo rosanero in avvio: Bastano appena quattro minuti per stappare la gara. Johnsen approfitta della morbida opposizione di Bettella, s’invola a rete e trafigge Boer per l’1-0 immediato.
Le Vespe pungono in ripartenza: La reazione ospite non si fa attendere. Candellone ci prova prima su invenzione di Pierobon e poi di testa su cross di Piscopo, ma la mira e l’attenta guardia di Fortin salvano i padroni di casa.
Super Boer tiene in vita i suoi: Tra la fine del primo tempo e l’avvio di ripresa, il portiere gialloblè sale in cattedra. Prima compie un miracolo su Pohjanpalo, poi viene graziato dalla traversa su bolide di Ranocchia, e infine risponde presente sul solito duo Pohjanpalo-Johnsen.
Salvataggi sulla linea e legni: Al 49′ Vavassori sfiora il raddoppio, ma Buglio si rende protagonista di un salvataggio clamoroso sulla linea di porta. Al minuto 82, con le squadre ormai stanche e rivoluzionate dai cambi, arriva il grandissimo spavento per il Palermo: il neo-entrato Patanè calcia a botta sicura trovando solo un clamoroso legno a Fortin battuto.
Analisi tattica
Il Palermo ha mostrato grande forza di trazione anteriore, guidato dall’intesa ormai collaudata tra Johnsen e Pohjanpalo, ma ha denunciato qualche amnesia difensiva di troppo quando si è trattato di gestire il vantaggio. Dall’altro lato, la Juve Stabia esce a testa altissima dal Barbera: l’organizzazione tattica e la personalità mostrata nei momenti di sofferenza confermano che la squadra ha tutte le carte in regola per impensierire chiunque. I sei minuti di recupero finale non hanno cambiato la storia del match: il Palermo festeggia, ma per Inzaghi c’è ancora da lavorare sulla cinicità sotto porta per evitare di soffrire fino al novantesimo.


