Juve Stabia è stata una gara dai due volti al Romeo Menti. Primo tempo a favore dei canarini, secondo tempo tutto delle vespe. Pesa l’errore di Gabrielloni dal dischetto.
Il Modena di Sottil conquista tre punti pesanti in uno degli stadi più caldi del campionato. Al termine di una sfida dai due volti, i “Canarini” superano la Juve Stabia per 2-1, al termine di una gara decisa da un primo tempo autoritario degli ospiti e da un finale al cardiopalma che ha visto i padroni di casa sfiorare la rimonta.La partita si mette subito in discesa per il Modena.
Al 3’, Tonoli rifinisce con maestria per Zanimacchia, che non perdona e sblocca il risultato. La Juve Stabia accusa il colpo, ma cerca di reagire affidandosi alla fisicità di Gabrielloni. Tuttavia, la legge del calcio è severa: al 22’, dopo un paio di occasioni mancate dalle “Vespe”, è Zampano a firmare il raddoppio. Il primo tempo si chiude con il Modena in pieno controllo e un Boer provvidenziale nel finale a evitare il tracollo.Nella ripresa, la musica cambia. La Juve Stabia entra in campo con un altro piglio, cercando costantemente il gol che riaprirebbe la contesa. Gli sforzi vengono premiati al 74’, quando Mosti finalizza un’ottima azione corale orchestrata da Burnete.
Il gol accende l’entusiasmo dei tifosi e spinge le Vespe verso l’assalto finale.L’episodio chiave arriva al 78′: Tonoli commette fallo su Giorgini in area, rimediando il secondo cartellino giallo e lasciando il Modena in dieci uomini. Dal dischetto, però, Gabrielloni fallisce l’occasione d’oro per il pareggio, facendosi ipnotizzare dal portiere avversario. Nonostante l’inferiorità numerica e i sette minuti di recupero, il Modena si chiude a riccio con ordine, riuscendo a portare a casa una vittoria sofferta ma fondamentale.Il Modena torna a casa con tre punti che pesano come un macigno, confermando grande solidità mentale.
Per la Juve Stabia resta il rammarico per non aver concretizzato la mole di gioco prodotta, specialmente nelle situazioni da palla inattiva, ma la prestazione nel secondo tempo resta una solida base da cui ripartire.


