Juve Stabia le vespe di Castellammare di Stabia pareggiano contro il Catanzaro anche nella gara di ritorno. Il racconto di Gianfranco Piccirillo dell’ Associazione Stabiamore
Dopo una settimana intensa per le vicende societarie, che definire nebulose è un eufemismo, lo Stabia ottiene un pareggio contro un ottimo Catanzaro, che non ha risentito delle assenze e del recupero infrasettimanale e che si consolida nella zona utile a formare la griglia dei play off. Anche Abate ha dovuto rinunciare a Bellich in difesa, Zeroli a centrocampo, oltre ai soliti Candellone e Burnete, preferendo inserire Dalle Mura, Torrasi e Pierobon accanto a Correia e Mosti, per sostenere Gabrielloni in attacco. La partita è stata interessante con diverse occasioni da una parte e dall’altra, ma l’aspetto più bello è stato sicuramente la cornice spettacolare del pubblico, che ha gremito lo stadio Menti quasi in ogni ordine di posto con un tifo sostenuto da entrambe le sponde. La squadra di Castellammare, che dimostra di tenere al suo Stabia, rispondendo con i fatti alle complicazioni societarie, si rende subito pericolosa con Mosti, che impegna Pigliacelli ad una parata non banale a terra. Lo stesso capitano di giornata e cannoniere speciale delle vespe realizza il gol del vantaggio, su passaggio filtrante di Pierobon per Gabrielloni, che è l’autore dell’assist per Mosti, il quale trova il varco giusto per battere Pigliacelli sul primo palo.
Il Catanzaro reagisce, ma Confente si fa trovare sempre pronto, in uscita bassa sui piedi di Pittarello, e seppure in modo scomposto in una mischia in area successiva. Dalle Mura è costretto ad un intervento difensivo risolutivo su un’iniziativa del giovane interessante Liberali, di proprietà del Milan. Dopo un’ulteriore azione della squadra allenata dall’ex calciatore Aquilani con Alesi che sbaglia la conclusione, lo Stabia nel finale del primo tempo torna a creare un’occasione importante con una progressione di Diakitè per Correia che calcia a rete trovando però l’opposizione di Antonini in angolo. Nella ripresa se qualcuno si aspettava un calo atletico del Catanzaro per le fatiche della gara di recupero di martedì sera con il Modena resta deluso, perché la squadra di Aquilani continua ad attaccare e Pompetti impegna Confente con un tiro da fuori. L’arbitro di Firenze lascia molto giocare e non utilizza i cartellini per un’ora buona, fino a quando Torrasi subisce il primo suo provvedimento disciplinare, per un’evidente trattenuta su Liberali, che stava andando via in contropiede. A questo punto Abate decide di sostituire Torrasi con Leone e Gabrielloni con Okoro e poco dopo anche Diakitè con Varnier. Confente deve compiere un’altra parata in angolo sul figlio d’arte Di Francesco, prima che Aquilani decida di inserire Nuamah e Oudin al posto di Frosinini e Liberali e poi Koffi per Alesi e l’ex dello Stabia Buglio molto applaudito all’inizio e alla fine per Pompetti. Prima dei cambi finali entrambe le squadre reclamano un calcio di rigore, ma appare più netto quello negato allo Stabia su Okoro, che viene ammonito per proteste dopo che sull’azione successiva Confente abbia deviato in angolo un altro tiro dei calabresi.
Abate indovina a metà la doppia entrata finale di Maistro per Cacciamani e di Ricciardi al posto di Pierobon, perché l’ex esterno del Cosenza prima fallisce un’occasione importante in attacco e poi favorisce il pari del Catanzaro. Infatti: Di Francesco, dopo aver servito Pittarello, riesce a recuperare la palla successivamente ad un controllo sbagliato di Antonini e tira in porta, facendo passare la palla sotto le gambe di Dalle Mura e imbucandol Confente, che nell’occasione si trova scoperto proprio.nella zona di Ricciardi. Nel lungo recupero Aquilani sostituisce Antonini con Bashi e lo Stabia sfiora il nuovo vantaggio con Maistro, che dopo il passaggio di Correia è bravo ad entrare in area, convergere al centro, ma non a calciare in porta, perché non sceglie il secondo palo di Pigliacelli, ma il primo dove il portiere non può farsi infilare, e infatti devia abilmente in angolo. Il Catanzaro risponde con Oudin che impegna Confente dalla distanza nell’ultima azione di una gara tra due squadre, che dimostrano entrambe di essere attrezzate per disputare i play off promozione. Il risultato per quanto visto è sostanzialmente equo, anche se allo Stabia resta il rammarico per aver sprecato un paio di contropiedi del raddoppio, fallendo così come spesso accade il massimo dei punti nella doppietta casalinga. Ora la squadra di Abate dovrà giocare in trasferta contro il Pescara di Insigne e Di Nardo, impegnato nella rimonta dai bassifondi della classifica, ma la partita più importante è quella societaria, che si complica con la notizia delle dimissioni del rientrante Polcino dopo il comunicato del possibile nuovo acquirente dello Stabia, sfruttato e poi deriso e umiliato dalla società americana Brera holdings, divenuta successivamente Solmate.


