Una scelta di assoluto spessore per tentare la scalata e ridare entusiasmo a una piazza storica. La Triestina ha rotto gli indugi affidando la guida tecnica della squadra a Gaetano Fontana. Il tecnico calabrese, 56 anni, fortemente voluto dal direttore sportivo Daniele Delli Carri, riparte con una nuova, stimolante avventura sulla panchina dell’Alabarda, portando con sé un bagaglio infinito di esperienza accumulata tra il rettangolo verde e la panchina.
Per Fontana si tratta di una nuova e affascinante sfida in una piazza blasonata del Nord, lui che ha scritto pagine indelebili del calcio italiano soprattutto all’ombra del Vesuvio e nel cuore pulsante di Castellammare di Stabia.
Il passato azzurro e il legame viscerale con la Juve Stabia
La figura di Gaetano Fontana rievoca immediatamente ricordi dolci e nostalgici nel calcio campano. Da calciatore è stato un raffinato mancino di centrocampo, capace di lasciare il segno ovunque sia andato:
-
L’esperienza con il Napoli: Ha vestito la gloriosa maglia azzurra tra il 2005 e il 2006, risultando tra i protagonisti della rinascita del club nell’anno della promozione dalla Serie C alla Serie B sotto la gestione targata Aurelio De Laurentiis.
-
La leggenda a Castellammare di Stabia: Ma è con la Juve Stabia che Fontana ha costruito un legame unico e indissolubile. Con le Vespe ha vissuto una doppia vita calcistica di altissimo profilo. Prima sul rettangolo di gioco, collezionando tante sfide e tanti assit ed ovviamente goal bellissimi, anni in cui era il faro indiscusso della squadra. Successivamente, nella stagione 2016/17, è ritornato al “Romeo Menti” nelle vesti di allenatore, guidando la compagine stabiese con la consueta classe e competenza tattica.
La lavagna tattica al servizio della Triestina
Fautore di un calcio propositivo ed organizzato, spesso plasmato sul suo credo tattico preferito (il 4-3-3), Fontana negli anni ha accumulato oltre 230 panchine nei professionisti, guidando piazze calde come Cosenza, Casertana, Turris, Latina e, nell’ultima stagione, il Gubbio in Serie C.
Ora per l’ex metronomo di Napoli e Juve Stabia comincia l’avventura a Trieste. La piazza giuliana chiede una scossa identitaria e tecnica per tornare a sognare in grande, e ha deciso di affidare le proprie chiavi a un uomo che di rinascite e sfide difficili, nel corso della sua prestigiosa carriera, ne ha già affrontate e vinte moltissime.


