Un match che non può essere considerato come un semplice appuntamento di campionato. La sfida del “Romeo Menti” tra la Juve Stabia e il Pisa targato Paolo Bianco si preannuncia carica di significati, emozioni e, soprattutto, di un pizzico di inevitabile tensione. A catturare gran parte dell’attenzione della vigilia è il ritorno sul prato stabiese di tre ex dal peso specifico non indifferente: Alessandro Confente, Omar Correia e Giuseppe Leone.
Per il pubblico di Castellammare si tratta di volti ben noti, calciatori che in maglia gialloblù hanno vissuto momenti intensi e lasciato un’impronta ben precisa. Oggi, però, la geografia del campo li vede schierati dall’altra parte della barricata, pronti a difendere i colori nerazzurri sotto la guida di mister Bianco.
La curiosità principale tra gli spalti del Menti è legata proprio all’accoglienza che la tifoseria di casa riserverà a questo trio:
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Alessandro Confente, chiamato a blindare i pali toscani in un ambiente che conosce centimetro per centimetro;
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Omar Correia, la cui fisicità a centrocampo aveva spesso entusiasmato la piazza;
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Giuseppe Leone, metronomo di centrocampo ed ex beniamino del pubblico campano.
I tifosi stabiesi concederanno loro un caloroso applauso di bentornati per quanto dato in passato, oppure prevarrà il tipico clima di fischi o indifferenza in un catino caldo ed esigente come il Menti? Nel calcio il confine tra nostalgia e fischio d’ordinanza è sempre sottilissimo, soprattutto quando la posta in palio comincia a farsi pesante.
Tra campo e spalti, la sfida promette scintille: il Pisa cerca conferme importanti per il proprio cammino, ma per farlo dovrà prima fare i conti con l’atmosfera infuocata del Romeo Menti e il giudizio, insindacabile, dei suoi ex tifosi.


