Palermo – Juve Stabia 2-2 il racconto di Stabiamore


Turno infrasettimanale le vespe pareggiano a Palermo, il racconto post gara di Gianfranco Piccirillo dell’Associazione Stabiamore.

Lo Stabia sfodera una bella prestazione contro una delle squadre più forti del campionato, nonostante le tante assenze. Abate sceglie l’ex Diakite’ e Dalle Mura in difesa, Torrasi a centrocampo e RIcciardi al posto di Carissoni con Cacciamani e Mosti a sostegno dell’unico attaccante Okoro. Pippo Inzaghi attua meno cambi, per continuare a vincere in casa, ma deve fare a meno di Ranocchia per squalifica, come lo Stabia di Gabrielloni, ma il rammarico per la squadra di Castellammare è soprattutto per le assenze di Zeroli, Maistro e Candellone. Nel primo tempo lo Stabia gioca molto bene, sicuramente meglio del Palermo e la conquista del rigore non è una sorpresa per la bella triangolazione tra Mosti e Okoro, che è bravo a cercare lo scontro con il portiere Joronen, costretto pure a subire l’ammonizione dall’arbitro. Leone, che ha atteso vanamente sabato di segnare dal dischetto contro la Carrarese, almeno in un paio di circostanze, questa volta può farlo e spiazza il portiere finlandese, portando in vantaggio le vespe.

Il capitano Mosti dialoga ancora con Okoro al limite dell’area, ma il tiro dell’italo nigeriano è troppo debole e para facilmente Joronen. Solo a metà del tempo Augello consente al bomber finlandese Pohjanpaolo di tirare in porta, ma Confente è bravo a respingere e dopo il capocannoniere del campionato prova nuovamente, ma trova la respinta di Giorgini. Anche Leone, autore di una gran partita, impegna Joronen in una parata a terra, ma poi
Segre di testa con un pallonetto colpisce l’incrocio dei pali. Si tratta di un’azione isolata in un primo tempo in cui sono state le vespe a brillare. Nell’intervallo Inzaghi decide di sostituire l’ex difensore di Sampdoria e Napoli, Bereszyński con l’attaccante francese Le Douran e subito il Palermo diventa più pericoloso con Johnsen e ancora di più quando Blin entra al posto di Rui Modesto, perché comincia il peggiore momento dello Stabia. In pochi minuti la squadra di Castellammare subisce infatti due pesanti provvedimenti, l’ammonizione di Giorgini, che era diffidato e il
rigore per un’uscita avventata con il pugno di Confente, che si scontra con Bani. il Var richiama l’arbitro a cambiare la sua decisione di campo e dal dischetto Pohjanpalo realizza il suo ventunesimo gol, il primo contro lo Stabia, spiazzando il portiere, ancora tramortito dall’uscita e dalle sue conseguenze. A questo punto Abate si rende conto di dover intervenire
′ e fa uscire contemporaneamente gli acquisti di gennaio, Torrasi, Ricciardi e Diakitè per la vecchia guardia di Correia, Carissoni e Varnier, che subito fa venire i brividi ai cinque tifosi stabiesi presenti al Barbera e alle migliaia davanti ai monitor, procurando una punizione dal limite ai rosanero.

Il Palermo va in vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo dopo la traversa di Ceccaroni e il colpo di petto di Bani, che segna facilmente a pochi centimetri dalla porta. A questo punto lo Stabia sarebbe potuto crollare sotto i colpi di una corazzata, che avrebbe potuto approfittare delle difficoltà di una squadra da tempo in sofferenza di uomini ed energie, ma questo ultimo martedì di Quaresima e Ramadam, che dopo tre decenni coincidono, ha dimostrato la forza e le qualità dei calciatori della rosa. Così arriva in modo pregevole il pareggio dello Stabia con Cacciamani abile a fare un traversone in area e Mosti a calciare splendidamente al volo da posizione defilata con la palla, che finisce alle spalle di Joronen. Abate decide di non ripetere gli errori con la Carrarese e rafforza la difesa, inserendo Bellich al posto di Dalle Mura, mentre il collega e vecchio amico Inzaghi sostituisce Segre, Pierozzi e Ceccaroni con Gomes, Vasic e Magnani. Il Palermo attacca, ma è lo Stabia in contropiede a costruire l’azione più pericolosa con Okoro, che è bravo a gestire palla a centrocampo e a servire Cacciamani sulla fascia, il quale costringe Joronen ad una difficile parata di piedi. Nel finale Abate continua ad inserire difensori per conservare il pareggio e sostituisce Pierobon con Kassama, ma solo all’ultimo minuto del lungo recupero su cross di Augello il Palermo crea difficoltà a Confente e ai suoi colleghi di reparto, bravi a respingere la palla in una mischia gigantesca, sulla quale i rosanero reclamano addirittura un altro rigore. Ma il risultato di parità è più che giusto per quello che si è visto in campo e lo Stabia ha saputo reagire alle avversità, dimostrando grande determinazione e organizzazione. Questo punto avvicina notevolmente le vespe all’obiettivo principale della salvezza, ma un’eventuale vittoria sabato pomeriggio al Menti contro lo Spezia potrebbe riaprire lo stesso discorso della passata stagione, vale a dire la conquista dei play off promozione.

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