Se esiste un calciatore capace di incarnare perfettamente la tensione e la magia di Juve Stabia-Catanzaro, quel calciatore è Paolo Branduani. Non un semplice portiere, ma un vero e proprio “specialista dei sogni”, capace di legare il proprio nome a momenti spartiacque della storia recente di entrambi i club.
L’Eroe del “Menti”: Quella notte contro Giannone
Per i tifosi della Juve Stabia, Branduani non è solo un ex, è l’uomo della provvidenza. Il ricordo indelebile risale alla stagione trionfale 2018-2019, la corazzata guidata da Fabio Caserta. In un turno infrasettimanale contro il Catanzaro, con il fiato sospeso e il risultato inchiodato sullo 0-0, il destino si materializzò su un calcio di rigore all’84’.
Dagli undici metri si presentò Giannone: un “cucchiaio” tentato per gelare il Menti, ma Branduani rimase immobile, ipnotizzando l’avversario e bloccando la sfera tra le braccia. Quella parata non valse solo un punto, ma divenne il simbolo di una promozione in Serie B che sembrava ormai scritta nelle stelle. Con le Vespe, Paolo ha saputo scrivere pagine di solidità e carisma, diventando un leader silenzioso ma insostituibile.
La certezza giallorossa: La muraglia giallorossa (2020-2022)
Il legame con il Sud è continuato a Catanzaro, dove Branduani è approdato nel 2020 restandovi per due stagioni intense. Anche al “Ceravolo”, il portiere lombardo ha confermato le sue doti di estremo difensore d’élite per la categoria, regalando sicurezza a una difesa che ha sempre puntato ai vertici della classifica. In giallorosso ha vissuto la maturità piena, confermandosi un professionista esemplare.
Un doppio ex mai banale
Branduani non è mai stato un portiere “ordinario”. Il suo stile, la sua capacità di restare freddo nei momenti di massima pressione e il suo istinto felino lo hanno reso un beniamino in entrambe le piazze. Quando Juve Stabia e Catanzaro si incrociano, il pensiero corre inevitabilmente a lui: l’uomo che ha chiuso la porta a chiave sia in Campania che in Calabria, lasciando dietro di sé ricordi fatti di voli plastici e parate decisive.
Oggi, guardando a questa sfida di Serie B, le due tifoserie sanno che, sebbene le maglie siano diverse, il rispetto per quel “numero uno” resterà per sempre intatto. Perché Paolo Branduani ha saputo fare la cosa più difficile nel calcio: essere decisivo e farsi voler bene ovunque abbia volato tra i pali.


