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Giugno alle porte e niente più Fairplay finanziario (almeno per un anno): ora Petrachi vuole regalare un portiere a Fonseca

Quando la Roma poco meno di un anno fa per sostituire l’intrattenibile Alisson si affidò ad Olsen, certamente nessuno dal nuovo arrivato si aspettava un rendimento alla pari di quello dell’attuale campione d’Europa, ma neanche sembrava una scelta così azzardata. Del resto poi la sua Svezia aveva tutt’altro che sfigurato al torneo mondiale oltre ad essere la stessa che ci aveva buttato fuori qualche mese prima. In realtà il portiere prelevato dal Copenaghen per circa 8 milioni non solo non ha convinto ma è stato anche, ed  in maniera piuttosto evidente, uno dei fattori determinanti in negativo della stagione giallorossa. Tanto per citare solo i dati riguardanti il campionato, parliamo di circa 1.6 reti subite a partita con lui tra i pali contro le 0.5 (a partita) di Mirante: numeri che fanno pensare che affidandosi a quest’ultimo dall’inizio dell’anno oggi la Roma sarebbe per il terzo anno consecutivo ai gironi di Champions. Si sa, inutile usare troppo i condizionali ma questi dati dovranno essere letti e considerati per non ripetere gli stessi errori: salvo casi particolari, la scelta del portiere è decisiva.

Il candidato n.1 per la porta giallorossa sembra essere Pau Lopez, portiere del Betis. Troppo alta per ora la valutazione del club spagnolo che chiede 35 milioni di euro, ma la sensazione è che ci sia margine per far scendere il prezzo. L’asse Roma-Siviglia resta quindi molto caldo visto anche il forte interesse per Marc Bartra: chissà che prendendoli entrambi non si possa ottenere uno sconto. Di certo venire a Roma non sarebbe un passo indietro per i due calciatori.

Sullo sfondo resta comunque la suggestione Perin, messo alle porte dalla Juve con il ritorno di Buffon. L’anno prossimo c’è l’europeo e di certo Mattia cerca una piazza nella quale potersi rilanciare. Se un anno fa era considerato uno dei primi tre portieri del campionato ora non può improvvisamente essere diventato un “brocco”: attenzione, chi lo prende fa un affare.

In ogni caso non sono escluse sorprese e nomi esotici ancora mai usciti. Attenzione però a non farsi prendere troppo la mano: la storia recente insegna che, almeno in porta, meglio andare sul sicuro.

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