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La Juventus travolge la Lazio per 3-0. Svanisce il sogno Europa per la Lazio

Semmai ci fosse ancora qualche barlume di speranza di acciuffare il treno per l’Europa, ci ha pensato la capolista Juventus a fugare i dubbi e sciogliere come neve al sole le flebili speranze biancocelesti.

Troppo forte la Juventus, troppo scarsa la Lazio. È questo in sintesi il riassunto della gara di ieri giocata per 90’ a senso unico e culminata con un perentorio 3-0 inflitto ai capitolini.
Le precedenti vittorie contro l’Empoli, tranquillo della posizione in classifica, e Palermo sempre più sconquassato dai continui cambi in panchina, erano state illusorie ma non appena si è parato di fronte un avversario motivato e forte, la Lazio è ricaduta nella solita pochezza tecnico-tattica già “ammirata” più e più volte nel corso di questa nefasta stagione.

 

In un certo senso mi sono anche meravigliato del fatto che la Juventus abbia impiegato così tanto per trovare la via del gol anche se c’è da dire che Marchetti ieri era in giornata di grazia. Purtroppo non è stato così per i difensori laziali, che stavolta ha sfoggiato la coppia Hoedt-Gentiletti (neanche Dario Argento nei suoi numerosissimi film ha mai varcato una soglia così terrificante), in pratica l’apoteosi del nulla, l’anticalcio  nella sua definizione più precisa.  Se poi Patric (mica Roberto Carlos!) decide di farsi espellere ad inizio ripresa lasciando anche la Lazio in 10 per tutto un tempo, allora finire la gara senza le ossa rotte è praticamente impossibile un po’ come affrontare un pugile con le mani legate. Purtroppo però i pugni di questo pugile si infrangono da tempo sui volti dei tanti tifosi laziali, esasperati e immalinconiti da tante sconfitte e giornate amare, anziché schiantarsi sul volto di chi è il vero fautore di tutto questo scempio.

Lascio indovinare il lettore di chi io stia parlando. Forza Lazio!

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