Dalla storica prima edizione del 1930 a oggi, sollevare la Coppa del Mondo (che sia stata la Rimet o l’attuale trofeo FIFA) è un privilegio riservato a pochissimi. In ben 22 edizioni della sua storia, infatti, il titolo è stato conquistato da soltanto 8 nazionali.
Il Riepilogo dei Trionfi
Ecco come si dividono le vittorie nella storia del torneo:
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Brasile (5 titoli): 1958, 1962, 1970, 1994, 2002.
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Italia (4 titoli): 1934, 1938, 1982, 2006.
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Germania (4 titoli): 1954, 1974, 1990, 2014 (le prime tre vittorie ottenute come Germania Ovest).
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Argentina (3 titoli): 1978, 1986, 2022.
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Uruguay (2 titoli): 1930, 1950.
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Francia (2 titoli): 1998, 2018.
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Inghilterra (1 titolo): 1966.
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Spagna (1 titolo): 2010.
La Legge del Fattore Campo e i Primi Trionfi
Giocare in casa ha spesso rappresentato un vantaggio decisivo per scrivere la storia per la prima volta. Cinque nazionali sono riuscite a vincere la competizione nella prima occasione in cui l’hanno ospitata sul proprio territorio nazionale:
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L’Uruguay nel 1930.
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L’Italia nel 1934.
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L’Inghilterra nel 1966.
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La Germania Ovest nel 1974.
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L’Argentina nel 1978.
C’è un dettaglio ancora più suggestivo: a eccezione del trionfo tedesco del 1974 (la Germania Ovest aveva già vinto nel 1954), per Uruguay, Italia, Inghilterra e Argentina la vittoria del titolo tra le mura amiche ha coinciso anche con la prima storica vittoria assoluta della loro storia.
Il Paradosso del Brasile
Se il fattore campo ha premiato molti, ha invece voltato le spalle alla nazionale più vincente della storia. Il Brasile, nonostante i suoi 5 trionfi mondiali, vive un singolare paradosso: non è mai riuscito a vincere la Coppa del Mondo davanti al proprio pubblico. Nelle due edizioni disputate in territorio brasiliano, ovvero nel 1950 e nel 2014, i verdeoro hanno dovuto dolorosamente rinunciare al titolo.


