Nuovo traguardo per l’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Per la prima volta nel presidio ospedaliero è stata utilizzata la tecnica dell’emorecupero intraoperatorio, una procedura innovativa che consente di recuperare il sangue perso durante un intervento chirurgico e reinfonderlo al paziente dopo uno specifico trattamento.
Come funziona la procedura
La tecnica prevede che il sangue disperso durante l’operazione venga aspirato direttamente dal campo operatorio, raccolto attraverso un sistema dedicato e successivamente sottoposto a filtrazione e lavaggio.
Una volta trattato, il sangue può essere reinfuso allo stesso paziente tramite autotrasfusione, riducendo così la necessità di ricorrere a trasfusioni con sangue proveniente da donatori.
Maggiore sicurezza negli interventi complessi
L’emorecupero trova particolare applicazione negli interventi chirurgici caratterizzati da elevate perdite ematiche, contribuendo ad aumentare la sicurezza del paziente e a migliorare la gestione clinica durante e dopo l’operazione.
La prima procedura è stata eseguita nel blocco operatorio del San Leonardo sotto la direzione della dottoressa Maria Josè Sucre, responsabile dell’Unità operativa di Anestesia e Rianimazione.
L’investimento dell’Asl Napoli 3 Sud
“L’introduzione dell’emorecupero intraoperatorio rappresenta un importante investimento in termini di qualità delle cure, sicurezza del paziente e innovazione tecnologica“, ha dichiarato il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud, Giuseppe Russo.
Secondo il manager sanitario, si tratta di una procedura in grado di migliorare gli esiti clinici e di confermare la volontà dell’azienda di offrire ai cittadini servizi sempre più avanzati.


