Nato a Sæby il 13 settembre 1972, Lennart Kristensen Bak è stato un centrocampista moderno, capace di abbinare una grinta inesauribile a una spiccata propensione per gli inserimenti offensivi. Un giocatore “a tutto campo” che, nonostante una carriera funestata dagli infortuni, ha saputo lasciare il segno ovunque abbia giocato.
Gli esordi e il trionfo con l’Aarhus
Dopo i primi passi nell’IF Skjold Sæby e una breve parentesi nelle giovanili dell’Aalborg (interrotta per dare priorità agli studi), Bak esplode con la maglia dell’Aarhus (AGF) nel 1994. In tre anni colleziona 87 presenze e 13 reti, diventando uno dei pilastri della squadra che nel 1996 conquista la Coppa di Danimarca.
Bak entra nella storia del club anche in ambito europeo, siglando l’unico gol dell’AGF nell’edizione 1996-1997 della Coppa delle Coppe, nella sfida contro l’Olimpija Ljubljana.
L’avventura in Italia: Tra Foggia e il calvario di Salerno
Nel gennaio 1997, Bak sbarca nel calcio italiano firmando per il Foggia. In Puglia si fa apprezzare per la solidità e il rendimento costante, guadagnandosi la chiamata della Salernitana in Serie A nell’estate del 1998.
Tuttavia, il rapporto con Salerno sarà segnato da un’incredibile sfortuna:
-
Il primo stop: Appena arrivato, la rottura di un alluce ne blocca l’inserimento, portando a un temporaneo ritorno a Foggia.
-
Il ritorno mancato: Rientra in granata nel gennaio 1999, ma i problemi fisici non gli permettono mai di esordire ufficialmente in massima serie, rendendolo uno degli “oggetti misteriosi” più rimpianti di quella stagione.
Il ritorno in patria e il triste epilogo
Dopo l’esperienza italiana, Bak torna all’Aarhus nel 1999 e successivamente passa all’Aalborg nel 2001. Qui vive una vera e propria rinascita, diventando in brevissimo tempo l’idolo della tifoseria grazie a un impatto devastante (5 gol in sole 12 partite).
Il destino, però, gli volta le spalle definitivamente nel luglio 2001: durante la preparazione estiva subisce la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro. Nonostante la forza di volontà e ben sette interventi chirurgici nel tentativo di tornare in campo, Bak è costretto ad arrendersi e ad annunciare il ritiro dal calcio giocato.
La vita dopo il campo
Nonostante i tanti stop fisici abbiano accorciato la sua carriera, Lennart Bak non ha abbandonato il mondo dello sport. Oggi mette la sua esperienza a disposizione delle nuove generazioni, lavorando come manager e istruttore nel settore giovanile, trasmettendo ai ragazzi quella grinta che lo ha sempre contraddistinto sul rettangolo verde.


