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Italia-Armenia: 9-1

Italia-Armenia: Parto con un mea culpa grosso come una casa. Quando Roberto Mancini venne annunciato come nuovo Ct della Nazionale italiana non ero scettico, di più. Tre scudetti vinti con l’Inter quando non c’era nessuno e uno con il Manchester City. Fu calcolato che Mancini vinceva un premio ogni cento milioni spesi. E mi sembrava il più inadatto a ricoprire questo ruolo, soprattutto dopo il disastro di Ventura. E per fortuna mi sono clamorosamente sbagliato.

Dieci vittorie su dieci, trenta punti totali, trentasette gol fatti e soli quattro subiti. Mancini per prima cosa batte il record di Vittorio Pozzo ed anche se stesso. Contro il Liechtenstein la sua Italia aveva fatto sei gol (il massimo era cinque) e stasera la sua Italia arriva a nove. Partita incontentabile. L’Armenia impegna Sirigu nel primo minuto poi c’è solo Italia. Con un uno-due miciciale prima Immobile poi Zaniolo marcano le prime due reti.

 

L’Armenia non si riprende mai da questo doppio colpo micidiale e gli azzurri dilagano. Al 14′ Chiesa semina il panico sulla sinistra ma il suo destro viene neutralizzato dalla difesa armena.  Jorginho libera di nuovo Immobile, ma il centravanti della Lazio, credendo di essere in fuorigioco, perde il tempo e Hayraypetan recupera. Al 22′ l’unica occasione armena del primo tempo. Bonucci si addormenta e serve Karapetian che gioca con L’Armenia. Pallonetto dell’attaccante che supera Sirigu ma la traversa salva tutto. Alla mezz’ora il centrale della Juventus inventa per Barella che firma il suo terzo gol in queste qualificazioni.

Un minuto dopo arriva il primo palo di Chiesa. L’attaccante della Fiorentina supera tutta la difesa, portiere compreso, ma il legno blocca, temporaneamente, il suo primo gol in azzurro. Ma il quarto gol dell’Italia, il secondo di Immobile, arriva presto. Zaniolo serve l’attaccante che scarta Hayrapetyan e segna.

E a fine primo tempo sempre Immobile colpisce un palo a portiere battuto. Barella lascia il campo ad Orsolini ma la musica non cambia. Hayrapetyan blocca chiesa al 46′ e dieci minuti dopo altro palo dell’Italia, stavolta con Di Lorenzo. Non passa un altro minuto che di nuovo Chiesa colpisce un altro palo con una splendido destro da venti metri. Al 64′ Jorginho appoggia al limite per Zaniolo, sinistro potente all’incrocio, inarrivabile per Hayrapetyan.

L’Armenia cerca il gol della bandiera ma Mancini e i suoi non hanno pietà, non stasera. Bonucci lascia la fascia ad Immobile e il posto ad Izzo e Romagnoli, da corner, deposita il sesto pallone in rete.

A questo punto c’è solo la cronaca dei gol, e l’esordio di Meret. Rigore trasformato da Jorginho per fallo di Martins su Orsolini.

Poi lo stesso Orsolini su assiti di Chiesa che prima ubriaca Hambardzumyan, poi crossa teso per l’attaccante del Bologna che incorna oltre Hayrapetyan.

Poi Jorginho passa a Babayan che, di destro, fulmina Meret.

Poi arriva finalmente il gol di Chiesa, su assist di Orsolini.

Che dire di questa partita? Nulla. Il risultato dice tutto ed anche tutto.

Italia-Armenia: 9-1

 

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