C’è un pizzico di Massa Lubrense che sta solcando i campi dei Campionati Mondiali di calcio. Protagonista di questa bellissima storia di sport e radici è Liberato Giampaolo Cacace, terzino sinistro di talento, in forza al Wrexham e pilastro della Nazionale neozelandese.
Un orgoglio che attraversa gli oceani
La storia di Liberato è quella di un ponte ideale che unisce Wellington alla terra dei limoni. Nato in Nuova Zelanda il 27 settembre 2000, il giovane calciatore porta nel nome e nel sangue la sua eredità italiana: è figlio di Luisa, neozelandese con ascendenze italiane, e di Antonio Cacace, emigrato proprio da Massa Lubrense in cerca di fortuna dall’altra parte del mondo.
Ieri sera, nel vedere il figlio correre lungo la fascia durante l’esordio ai Mondiali, il cuore di Antonio e Luisa avrà battuto con un ritmo speciale, quello di una famiglia che ha visto realizzarsi un sogno coltivato con sacrifici e passione. Un orgoglio che è diventato subito quello di tutta la comunità massese, che guarda a questo “figlio lontano” con ammirazione e tifo.
Il ritratto del talento
Sul campo, Liberato Cacace si è distinto come un terzino sinistro moderno, capace di unire dinamismo e intelligenza tattica. Caratterizzato da una buona velocità e una tecnica di base raffinata, il giocatore è noto soprattutto per la sua precisione nei cross e nella gestione della palla.
Sebbene la sua efficacia sia particolarmente spiccata in fase offensiva, dove sa proporsi con costanza e pericolosità, Cacace garantisce un equilibrio prezioso anche in fase di contenimento, dimostrando una maturità calcistica che lo ha portato ad essere un titolare inamovibile nella sua Nazionale.
Un esempio di tenacia
La partecipazione di Liberato ai Mondiali non è solo un traguardo sportivo, ma un simbolo di come le radici possano continuare a nutrire il talento, indipendentemente dalla distanza geografica. Da Massa Lubrense arriva dunque un tifo caloroso per questo ragazzo che, indossando la maglia della Nuova Zelanda, porta con sé anche un po’ di quella terra campana che ha dato i natali a suo padre.
La comunità massese continuerà a seguire con entusiasmo ogni sua partita, orgogliosa di vedere un proprio “discendente” misurarsi sul palcoscenico più importante del mondo calcistico.


