Non basta una prova di grande orgoglio, cuore e determinazione al Napoli per bagnare con un sorriso il primo appuntamento europeo della stagione. Al “Diego Armando Maradona” passa l’Arsenal di misura (0-1), grazie a una pennellata d’autore di Martin Ødegaard a quindici minuti dalla fine. Un Ko immeritato per quanto visto soprattutto nella prima frazione di gara, ma che allunga a tre la striscia di sconfitte consecutive per gli azzurri.
La partita: equilibrio, fiammate e l’incursione di De Bruyne
Il primo tempo vive di un costante ed elettrizzante equilibrio. Il Napoli affronta i Gunners a viso aperto, uscendo con personalità e qualità dalla prima pressione inglese e mostrando una soglia d’attenzione di ben altra fattura rispetto alle recenti uscite di campionato.
Nella ripresa la formazione di Arteta alza il baricentro e prende progressivamente il controllo del palleggio. Quando la gara sembra incanalarsi verso un pareggio a reti bianche, al 75′ sale in cattedra Ødegaard: l’eclettico trequartista norvegese si coordina e lascia partire un sinistro potente e chirurgico che non lascia scampo al portiere azzurro.
La reazione partenopea è viscerale. Spinto dal proprio pubblico, il Napoli si riversa in avanti e va ad un soffio dall’1-1 allo scadere: Kevin De Bruyne si inventa una splendida incursione centrale, ma la sua conclusione sfreccia a lato di un soffio a portiere battuto.
Il commento di Massimiliano Allegri
Nel post-partita, il tecnico azzurro sceglie la via dell’equilibrio e del realismo, difendendo a spada tratta la prestazione dei suoi ragazzi ed evidenziando i segnali di crescita manifestati dal gruppo.
Sulla prestazione e l’avversario:
“Il primo tempo è stato equilibrato e siamo anche usciti dalla pressione con buona qualità. Poi abbiamo sbagliato qualche volta nell’ultima scelta, ma l’Arsenal è una grande squadra che oltre a tenere il possesso palla sa anche difendere bene. Nel secondo tempo loro hanno preso il sopravvento, ma i ragazzi hanno messo in campo grande spirito di sacrificio e potevamo anche sfruttare alcune occasioni. In generale abbiamo fornito una bella prova di fronte a un avversario molto forte. Abbiamo alzato moltissimo la soglia dell’attenzione rispetto alle gare con Como e Inter.”
Sul momento no e il futuro:
“Veniamo da tre sconfitte consecutive ma bisogna essere equilibrati nel giudizio. La squadra sta crescendo come prestazioni ma i risultati non ci hanno premiato. Adesso dobbiamo pensare alla partita di domenica, non dobbiamo vedere nero, perché le stagioni sono fatte anche da momenti così. Stiamo recuperando la condizione di alcuni giocatori, il valore della rosa è intatto e dobbiamo lavorare con serenità e fiducia.”
L’analisi
Il Napoli esce sconfitto nel punteggio ma non nel morale. La risposta caratteriale richiesta dopo le battute d’arresto in campionato c’è stata. La strada per ritrovare la vittoria passa dal lavoro e dal recupero dei pezzi pregiati della rosa, con la consapevolezza che, mantenendo questa intensità e questo spirito di sacrificio, la svolta sia solo questione di tempo.


