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Napoli senza grinta, queste le parole chiave della partita col Lipsia. Una sconfitta con un parziale forse troppo alto ma, tutto sommato, meritata. Confermato l’atteggiamento della squadra di Sarri nelle Coppe Europee e le parole del tecnico toscano, che aveva parlato di pessimo tempismo delle partite di Europa League. Una scelta forse comprensibile nella logica e, in parte, chiarita nelle scelte dei calciatori. Maggio, Diawara, Rog e Ounas titolari con Zielinski a destra al posto di Insigne.

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Il primo tempo è molto noioso. Un  tiro di Callejon a metà tempo è l’unica azione degna di nota, per il resto un Napoli, come già detto, senza grinta e un Lipsia che corre e pressa ma che sotto porta conclude poco e niente, anzi più niente che poco. Il secondo tempo sembra iniziare meglio per i tedeschi che creano un paio di pericoli in area di rigore ma senza centrare lo specchio della porta di Reina ma è il Napoli a passare in vantaggio al 52′. Rog parte in velocità e serve Ounas sulla destra che incrocia splendidamente di destro e segna il suo primo gol in una gara ufficiale.

Ma il gol è una gioia temporanea perché, cinque minuti dopo, Reina compie un miracolo opponendosi con i piedi al sinistro scagliato da due passi da Poulsen. Nel frattempo Mario Rui ed Insigne hanno sostituito Hysai ed Hamsik e, alcuni minuti dopo, Ounasa lascia il posto ad Allan . Ma l’atteggiamento del napoli è troppo passivo e Diawara è il peggiore in campo. Ed è lui a compiere il disastro del pareggio degli ospiti. Alleggerisce male e passa la passa a Werner che supera la difesa del napoli e serve Kampl per l’uno a uno.

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Al 70′ lampo del Napoli! Callejon serve Insigne che, dopo aver vinto un contrasto con Laimer, non riesce a battere Gulacsi: sul destro debole del talento azzurro, il portiere ungherese riesce a rifugiarsi in corner. E, di fatto, la partita degli azzurri si chiude qui. Al 74′ Lipsia in vantaggio. Poulsen scatta sul filo del fuorigioco, si presenta a tu per tu con Reina ma, invece di calciare, offre a Bruma un pallone che chiede solo di essere spinto in rete per l’1-2.

L’atteggiamento del napoli in campionato sarebbe diverso, e le sette rimonte lo dimostrano, ma in Coppa è tutto diverso. Niente grinta ed anzi, niente voglia. Poco pressing, poca corsa ed anche la ricerca del pareggio è praticamente nulla. E, al 93′, il Lipsia chiude i conti con Werner, finalizzando nel migliore dei modi il contropiede avviato da Forsberg, battendo Reina con un destro piazzato.

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Si chiude così questa partita ed anche una pessima giornata europea, con una vittoria su cinque partite (sia aspetta la Roma) e, molto probabilmente, l’avevntura europea del Napoli. Dopo l’ottima figura dell’anno scorso, vittoriosi nel girone ed eliminati dal Real Madrid poi campione, rimane la pessima figura di quest’anno e con tutte le forze e le speranze puntate sul campionato.

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