Venti giorni per prendersi il Napoli. Senza proclami, senza scorciatoie. Solo campo, personalità e prestazioni. Alisson Santos ha bruciato le tappe: arrivato tra curiosità e attese, ha ribaltato gerarchie e cancellato dubbi, convincendo anche un tecnico esigente come Antonio Conte.
Non bastano un dribbling o un gol per entrare nelle grazie dell’allenatore azzurro. Servono continuità, intensità, applicazione quotidiana. E il brasiliano, giorno dopo giorno a Castel Volturno, ha dimostrato di essere già pronto per un ruolo da protagonista.
Impatto immediato
Il primo segnale forte è arrivato in Coppa Italia, con un rigore trasformato sotto la Curva B senza esitazioni. Poi la conferma contro la miglior difesa della Serie A: passo rapido nello stretto, progressioni in campo aperto, capacità di creare superiorità.
Dopo appena venti giorni dal suo sbarco in Italia, Alisson Santos era già titolare a Bergamo, in una sfida delicata per il futuro del Napoli. Un’investitura chiara, con la piena fiducia dello staff tecnico e del gruppo.
Fiducia totale del club
A gennaio, Conte e il direttore sportivo Giovanni Manna cercavano un profilo con queste caratteristiche: scattante, esuberante, di personalità, capace di saltare l’uomo e spaccare le partite. L’identikit combacia perfettamente con quello del brasiliano.
Il club azzurro, secondo la Gazzetta dello Sport, è pronto a esercitare il diritto di riscatto: 16,5 milioni di euro considerati un investimento sostenibile rispetto al potenziale mostrato in poche settimane. Una scelta che conferma la volontà del Napoli di puntare su un talento già decisivo e con ampi margini di crescita.
Futuro sempre più azzurro
Alisson ha conquistato tecnico, compagni e tifosi. Non solo per le giocate, ma per l’atteggiamento. In un gruppo che lotta per obiettivi ambiziosi, il suo inserimento rapido rappresenta un valore aggiunto.


