Il TAR del Lazio ha respinto le domande cautelari presentate dalle associazioni dei tifosi — tra cui quelle legate al Napoli — contro i decreti del Ministero dell’Interno che impongono il divieto di trasferta fino al termine della stagione calcistica.
Le quattro ordinanze depositate oggi (nn. 1064, 1065, 1066 e 1067) confermano, di fatto, la linea dura adottata dopo gli scontri tra tifoserie avvenuti in alcuni tratti autostradali durante gli spostamenti verso gli stadi.
Focus sul Napoli: respinto il ricorso
Per la componente organizzata del tifo azzurro la decisione del TAR rappresenta un passaggio cruciale: il provvedimento mantiene in vigore il divieto di partecipazione alle trasferte, limitando gli spostamenti dei sostenitori del Napoli per tutte le restanti gare fuori casa. Il Tribunale amministrativo ha ritenuto prevalente l’esigenza di tutelare ordine e sicurezza pubblica, considerata la gravità degli episodi che hanno portato all’adozione dei decreti ministeriali.
Diversa la posizione sulla Roma, ma non riguarda i tifosi azzurri
Tra le ordinanze emesse, solo quella relativa alla Roma (n. 1066) ha accolto parzialmente il ricorso, limitando il divieto ai soli residenti della provincia di Roma. Una decisione però che non modifica in alcun modo il quadro riguardante la tifoseria del Napoli. Non risultano invece impugnazioni rispetto al decreto relativo alla tifoseria della ACF Fiorentina, mentre quello sulla Lazio non è stato contestato.
Una stagione senza trasferte per i tifosi azzurri
Con la conferma del TAR, per i supporters partenopei rimane un’unica certezza: la stagione 2025/2026 proseguirà senza la possibilità di seguire la squadra in trasferta, salvo eventuali sviluppi futuri nel merito del ricorso.


