Una due giorni da dimenticare, una di quelle serate che lasciano il segno e che rischiano di trasformare il sogno Champions in un incubo di fine inverno. Le gare di andata dei playoff di Champions League si chiudono con un bilancio pesantissimo per il calcio italiano: tre sconfitte su tre.
A Dortmund, la “Dea” ha perso la bussola. Il Borussia batte l’Atalanta 2-0 con una prova di forza atletica che ha tolto il respiro ai bergamaschi. Nonostante le solite trame di gioco, i nerazzurri sono apparsi sterili davanti alla porta, subendo la fisicità dei tedeschi. Al ritorno a Bergamo servirà la partita perfetta per ribaltare un doppio svantaggio che pesa come un macigno.
Il risultato più shock arriva però da Istanbul. La Juventus viene travolta 5-2 dal Galatasaray in un’atmosfera infernale che ha letteralmente mandato in tilt la difesa bianconera. Una “manita” difficile da digerire per i tifosi, che ora si interrogano sulla tenuta mentale della squadra. Segnare tre gol senza subirne al ritorno sembra un’impresa titanica, ma la storia della Juve insegna che nulla è impossibile allo Stadium.Infine, l’Inter inciampa nell’insidiosa trasferta norvegese. Il Bodo/Glimt batte l’Inter 3-1, confermandosi la “bestia nera” delle italiane quando si gioca tra i ghiacci. I nerazzurri, pur avendo trovato la via del goal con una fiammata nel finale, sono apparsi vulnerabili nelle ripartenze. La squadra di Chivu perde anche Lautaro Martinez forse per più di un mese.
Il verdetto è rimandato di sette giorni, ma la sensazione è che serva un miracolo collettivo per non salutare la competizione più prestigiosa d’Europa prima del previsto.


