Nemmeno il tempo di godersi il successo al debutto contro il Genoa che per il Napoli di Massimiliano Allegri è già ora di alzare l’asticella. Domenica 30 agosto 2026, lo Stadio Diego Armando Maradona aprirà le porte al primo grande test stagionale: a Fuorigrotta arriva il Como guidato da Cesc Fàbregas.
Una sfida affascinante e tutt’altro che banale, che mette di fronte due filosofie di gioco diametralmente opposte. Da un lato il pragmatico Napoli di Allegri, solido, spietato nel finale e forte della porta inviolata conquistata a Marassi. Dall’altro la creatività e la manovra avvolgente del Como, una squadra giovanissima ma con idee chiare, capace di esprimere un calcio moderno ed esteticamente appagante sotto la guida del tecnico spagnolo.
I precedenti della scorsa stagione impongono massima prudenza nell’ambiente azzurro. I lariani si sono rivelati una vera e propria spina nel fianco: in campionato il Como è riuscito a bloccare i partenopei sullo 0-0 sia all’andata al Maradona che al ritorno al Sinigaglia, oltre ad aver eliminato il Napoli ai rigori nei quarti di Coppa Italia.
Allegri sa che per scardinare l’organizzazione tattica di Fàbregas serviranno pazienza, intensità e la solita attenzione maniacale ai dettagli difensivi. Il Maradona si prepara al pubblico delle grandi occasioni per spingere gli azzurri verso la seconda vittoria consecutiva, ma l’ostacolo comasco si preannuncia di quelli ad alto rischio.


