San Siro si accende per Inter-Napoli: Chivu cerca il tris, Allegri a caccia di risposte immediate


Il primo vero crocevia della stagione è già arrivato. La terza giornata di Serie A regala a San Siro la supersfida tra l’Inter e il Napoli, un incrocio tra ambizioni tricolori, lavagne tattiche opposte e incroci del destino che promettono scintille.

I nerazzurri di Cristian Chivu arrivano all’appuntamento a punteggio pieno, forti di un’identità di gioco ben collaudata e con l’entusiasmo della vittoria dello Scudetto nella passata stagione. Di contro, il Napoli di Massimiliano Allegri cerca il riscatto immediato dopo il brutto passo falso casalingo contro il Como. Una gara che non deciderà l’esito del campionato, ma che peserà enormemente sull’esterno emotivo e sulle certezze delle due panchine.

Qui Inter: Bisseck e Pio Esposito le mosse vincenti di Chivu

Nessun calcolo e massima continuità per Cristian Chivu. L’allenatore rumeno è orientato a confermare il suo solido 3-5-2, affidando le chiavi della porta a Josep Martinez. In difesa si va verso la conferma di Yann Bisseck a completare il braccetto destro al fianco di Pavard e Bastoni, lasciando inizialmente in panchina Akanji.

A centrocampo regia affidata a Hakan Calhanoglu, supportato da Nicolò Barella e dal grande ex di giornata Piotr Zielinski. Sulle corsie esterne agiranno Diouf a destra e il solito imprevedibile Federico Dimarco a sinistra. La grande novità riguarda l’attacco: al fianco dell’amuleto e capitano Lautaro Martinez, scalpita dal 1′ il giovane Pio Esposito, pronto a vincere il ballottaggio con Marcus Thuram.

Qui Napoli: emergenza in difesa, Allegri punta su Hojlund e De Bruyne

Massimiliano Allegri deve far fronte a defezioni pesantissime, soprattutto nel reparto arretrato e in mediana dove mancheranno per infortunio Buongiorno e McTominay. Per il suo 4-3-3, il tecnico toscano affida i pali ad Alex Meret. La linea difensiva sarà formata da Di Lorenzo e Spinazzola sulle fasce, con la coppia centrale Rrahmani-Rafa Marin chiamata a contenere le avanzate nerazzurre.

A centrocampo, con Lobotka al timone e la fisicità di Anguissa, c’è la qualità superiore di Kevin De Bruyne dal primo minuto. Il tridente offensivo sarà guidato da Rasmus Hojlund al centro dell’attacco, supportato dall’estro di Matteo Politano a destra e dal dinamismo di Alisson Santos sul versante opposto.

I temi tattici della sfida

  • Il fattore corsie esterne: La catena di sinistra nerazzurra (Bastoni-Dimarco) metterà a dura prova la tenuta difensiva di Di Lorenzo e Politano. Creare la superiorità numerica su quel lato rappresenta la prima opzione offensiva dell’Inter.

  • La legge dell’ex: Gli occhi saranno inevitabilmente puntati su Piotr Zielinski. Il centrocampista polacco, pedina fondamentale per anni sotto l’ombra del Vesuvio, conoscerà per la prima volta i tempi di inserimento per ferire la sua ex squadra.

  • Guerra di nervi a centrocampo: Il duello tra Calhanoglu e Lobotka determinerà chi riuscirà a imporre i ritmi della partita. La presenza di De Bruyne tra le linee potrebbe costringere l’Inter a un lavoro di raddoppio costante.

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