Finisce in parità la sfida importante tra il Pescara di Gorgone e la Juve Stabia di Abate. Un 1-1 intenso, deciso dai colpi dei singoli e dalle parate determinanti, che regala un punto pesante alla classifica delle Vespe.
La gara si apre con un brivido per gli ospiti: Di Nardo colpisce il palo a gioco fermo, segnale di un Pescara aggressivo. La risposta della Juve Stabia non si fa attendere, orchestrata da un generoso Cacciamani che serve a Ricciardi la palla del possibile vantaggio, sventata dalla difesa abruzzese in un concitato mischione. Al 25′ sale in cattedra Lorenzo Insigne, la cui conclusione velenosa impegna Confente in corner. Prima dell’intervallo, le occasioni più nitide sono di marca gialloblù: prima Okoro spreca alto dopo un recupero alto, poi Saio compie un miracolo su Cacciamani, con Bettella che mura il tap-in a colpo sicuro di Leone.
Secondo Tempo: Botta e risposta
La ripresa si apre con due notizie negative per Abate: l’ammonizione pesante di Diakitè (che salterà il Frosinone) e il vantaggio del Delfino. Al 51′ è proprio Lorenzo Insigne a sbloccare il match su punizione, approfittando di un intervento non perfetto di Confente.
Il tecnico delle Vespe corre ai ripari inserendo Mannini e Varnier, e al 60′ arriva il meritato pareggio: fuga travolgente di Okoro che serve a Correia un pallone solo da spingere in rete per l’1-1.
Confente si riscatta: Finale incandescente
Il finale è un monologo pescarese, ma sale in cattedra il portiere stabiese. Confente cancella l’errore del primo gol compiendo un autentico miracolo nell’uno contro uno con Di Nardo, per poi ripetersi sulla “sassata” dalla distanza di Brugman. Nonostante i numerosi cambi, tra cui gli ingressi di Gabrielloni e Pierobon per gli ospiti e Berardi per i locali, il muro della Juve Stabia regge fino al triplice fischio.
Un punto che dà morale e continuità al progetto di Ignazio Abate, capace di uscire indenne da uno dei campi più difficili della Serie B.


