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Poker Empoli al Toro, ora la salvezza non è più un miraggio.

Grande vittoria al Castellani dell’Empoli che, travolgendo il Torino per quattro reti a uno, scavalca momentaneamente il Genoa al quartultimo posto e, a novanta minuti dalla fine del campionato, sarebbe iscritto al prossimo campionato di serie a. Condizionale d’obbligo visto che il prossimo turno vedrà gli uomini di Andreazzoli ospiti dell’Inter, mentre il Genoa ospiterà la moribonda Fiorentina: un calendario che sembrerebbe strizzare gli occhi al Grifone, ma il finale di stagione sta dimostrando che nulla è scritto.
Tornando alla partita odierna successo meritato per l’Empoli in virtù di un migliore impatto alla gara, più determinato, cattivo e voglioso di un Torino meno brillante che in altre circostanze. Seppur nella prima parte di gara non si registrino occasioni particolari, i padroni di casa danno sempre l’impressione di poter essere pericolosi con continue verticalizzazioni a cercare Farias e Caputo, con la loro velocità pericoli costanti di una difesa del Toro in giornata rivedibile, Proprio un errore del reparto difensivo granata permette ai padroni di casa di passare in vantaggio, grazie a Pajac che raccoglie un omaggio di Ola Aina e serve l’accorrente Acquah che batte Sirigu con un piatto destro; nell’occasione Empoli fortunato perchè il tiro del centrocampista ghanese sembra nelle intenzioni voler essere un passaggio, trasformandosi poi invece in un tiro che sorprende Sirigu per il vantaggio toscano. La rete subita sveglia gli ospiti che nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo vanno vicino alla rete in tre occasioni, sempre con il capitano Belotti: sulla prima servito da De Silvestri trova una bella girata a cui Dragowski dice no, sulla seconda sempre su cross del laterale destro impatta di testa e sfiora il palo alla destra del portiere polacco, ed infine ancora di testa sugli sviluppi di un calcio di angolo colpisce il palo. L’inizio del secondo tempo però avvalora le sensazioni di fine primo tempo, quelle di un Empoli stanco o forse impaurito dall’importanza della posta in palio, tanto è che i primi quindici minuti della ripresa sono un assedio granata, suggellato dalla rete del pareggio firmata dal subentrato Iago Falque, abilissimo a battere Dragowski dopo una bella azione sul versante destro conclusa con una perfetta conclusione di sinistro. Nel momento in cui la partita sembra aver preso una piega decisa, l’Empoli sorprendentemente ripassa in vantaggio, con l’uomo che non ti aspetti: è Matteo Brighi, trentotto primavere e solo due presenze stagionali dall’inizio, a infilare Sirigu dopo una grande giocata di Di Lorenzo, appena ventinove secondi dopo essere entrato in campo al posto dell’infortunato Acquah. Una rete che insieme a quella realizzata cinque minuti dopo dal solito Di Lorenzo, spegne ogni velleità di rimonta dei granata rendendo gli ultimi venti minuti una semplice festa per il Castellani. La quarta rete siglata da Caputo su assist di Farias serve solo per le statistiche; il Torino deve dire addio al sogno europeo, l’Empoli si prepara ad una settimana cruciale, sapendo però, di avere per la prima volta il destino nelle proprie mani: sbancare Milano. Questo il grido di battaglia. Difficile si, ma non impossibile.

EMPOLI (352)
Dragowski 7, Maietta 6,5( dal 77′ Veseli 6), Silvestre 6, Dell’Orco 6,5, Di Lorenzo 7,5, Acquah 6,5( dal 64′ Brighi 7), Bennacer 7, Traore 6,5, Pajac 7, Farias 6,5, Caputo 6,5

IL MIGLIORE : DI LORENZO 7,5: sulla fascia destra fa ciò che vuole, ridicolizzando Ola Aina e dimostrando una fiducia nei propri mezzi assoluta.

TORINO (352)
Sirigu 5, Izzo 5,5, N’Kolou 4,5, Moretti 5, De Silvestri 5,5, Rincon 5, Meite 5( dal 68′ zaza 5,5), Aina 4( dal 53′ Falque 6,5), Baselli 5( dal 78′ Lukic sv), Berenguer 5, Belotti 5,5

IL MIGLIORE : IAGO FALQUE 6,5: il suo ingresso vivacizza i suoi, bellissimo il gol del pareggio, poi l’uno-due Brighi-Di Lorenzo spegne lui e i suoi compagni

Pierluigi Cuttica Live and football

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