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Restano solo da limare gli ultimi dettagli e lo scambio Manolas-Diawarà andrà pienamente in porto. La Roma si muove per sostituirlo…

Le cifre sono ormai note: 34 saranno i milioni che il Napoli verserà nelle casse giallorosse, con la restante parte della clausola (2 milioni) che andrà invece al giocatore come da accordo, circa 18 invece quelli che la Roma pagherà per assicurarsi le prestazioni del centrocampista guineano. Probabile è che, almeno formalmente, si tratterà di due operazioni distinte, visti i problemi legati al Financial Fairplay della società capitolina. Il Napoli in questo modo si assicura uno dei migliori interpreti a livello europeo in quel ruolo e che assieme a Koulibaly va a formare una coppia con pochissimi eguali, la Roma ne giova soprattutto in termini di bilancio e fa felice il suo nuovo tecnico Fonseca: Diawara è una sua specifica richiesta.

Se da un lato pare esserci una certa sproporzione tra le due valutazioni rispetto a quanto dimostrato in campo, dall’altro occorre comunque certificare che un giocatore come Amadou Diawara, pare forse fare maggiormente al caso della Roma come profilo, rispetto al centrale greco: giudizio che prescinde da ogni valutazione tecnica, riferendosi soltanto alla futura potenziale appetibilità dell’ex Bologna sul mercato in caso di rendimento positivo vista la giovane età. Dopodichè piuttosto chiaro è che a Trigoria non sarà facile accontentarsi all’idea di non vedere più quel muro difensivo, divenuto ancora più beniamino dopo la storica rete al Barcellona. La perdita in termini tecnici ci sarà ed è inutile negare che servirà un vero e proprio miracolo a Petrachi & co. per colmare pienamente questo vuoto.

Il profilo scelto al suo posto sembra, almeno per adesso, essere quello di Marc Bartra, ventottenne ex promessa blaugrana e ora in forza alla Real Sociedad. Centrale sicuramente con caratteristiche diverse rispetto al Greco vista la buona padronanza tecnica ma che difficilmente potrà però essere al suo livello soprattutto sul piano del 1 vs 1. Ma in ogni caso chiunque sarà il prescelto, avrà un compito fin troppo complicato, il centrale ormai prossimo al Napoli è stato il vero baluardo difensivo della Roma degli ultimi anni, oltre che uno degli ormai pochissimi superstiti della vecchia guardia.

Mentre le altre continuano a rafforzarsi, la Roma è costretta a salutare un altro “pezzo da novanta”: dalla capitale non resta che affidarsi alle idee di Fonseca e del neo Ds Petrachi per sperare che tutto questo non abbia troppe conseguenze.

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