Registrati
Ti sarà inviata una password per E-mail

Salernitana dai due volti. Il Pescara passa 4-2 all’Arechi in rimonta

Sembrava,finalmente, essere cambiato il vento col cambio tecnico sulla panchina granata. Gregucci aveva dato nuova linfa allo spogliatoio dei suoi ragazzi che sembravano, dopo il doppio risultato utile contro il Foggia ed il Cosenza,aver ritrovato lo smalto dei tempi migliori.

Niente di più illusorio. Eppure la squadra cara ai presidenti Lotito e Mezzaroma si era portata addirittura sul doppio vantaggio dopo i primi trenta minuti di gioco , grazie alle reti di Pucino e di Vitale su rigore. Ma ciò che aveva impressionato è stata la compattezza di una squadra che aveva trovato in Akpa’ il suo faro illuminante ed in Rosina ed Aderson due trequartisti dai piedi buoni.Sembrava che finalmente i tifosi avessero trovato la squadra per la cavalcata vincente verso i playoff. Sembrava,appunto. Invece la prima rete di Manuso,autore di una tripletta, trasforma letteralmente l’inerzia della gara. Complice ,certamente Micai,non attento tra i pali. Si attende nella ripresa una Salernitana con la volontà di chiudere definitivamente il match ed invece l’uscita di Akpa per infortunio complica totalmente i piani di mister Gregucci ,che non trova in Castiglia un degno sostituto .

Con l’uscita di Vitale si spegne poi totalmente la luce ed il Pescara maramaldeggia in lungo ed il largo nella metà campo avversaria, prevenendo non solo al pareggio con Scognamiglio all’ennesima distrazione di Micai e compagni, ma dilagando poi con altre due reti dell’indomito Mancuso. Il Pescara dà addirittura impressione di poter ulteriormente dilagare con un palo ed altre occasioni sfumate di un soffio. Il conclusione, gli abruzzesi si confermano essere la terza forza del campionato con merito. Tanto da lavorare, invece, per Gregucci che dovrà adesso far rialzare la Salernitana dalle sue ceneri e dovrà dire la sua in sede di mercato. Del resto,il suo campionato inizierà a gennaio

Print Friendly, PDF & Email

Scrivi