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Salernitana,punto di platino col Lecce

La Salernitana torna all’Arechi ancora da capolista ma dopo la brutta sconfitta patita a Brescia per 3-1 ,coronata da una pessima prestazione. Avversaria di turno il Lecce ,squadra accreditata per l’immediato ritorno in massima serie. Mister Corini non può essere in panchina perché risultato positivo al Covid. Sulla sponda granata c’è d’altro canto una gran voglia di riscatto e mister Castori,come un  timoniere di una nave nella tempesta,guida la sua squadra con grande impeto ,dopo averla schierata con un 3-5-2 che ,in fase di ripiegamento, diventa un abbottonato 5-3-2. Del resto,sin dalle prime battute appare evidente il gap tecnico tra le due formazioni.  I salentini fanno prevalere la loro intensità e qualità a centrocampo ed iniziano il match con la ricerca sistematica del gioco a terra e di azioni manovrate. Tuttavia,cosa accaduta anche in altre partite,è proprio la Salernitana ad approfittare di un buco difensivo regalato dagli ospiti ,con Lucioni che non vede sbucare alle sue spalle un solitario Capezzi,imbeccato alla perfezione da un filtrante millimetrico del bravo Anderson. Freddezza e precisione e l’ex sampdoriano porta ,a sorpresa,in vantaggio i granata al 10′  . Peccato per il possibile raddoppio sfumato pochi minuti dopo sui piedi del funambolo brasiliano che non riesce a trasformare quello che appariva,a tutti gli effetti, un rigore in movimento.  Il Lecce ,intanto, continua nel suo pressing asfissiante e solo la storica  resistenza di Mantovani e compagni riesce ad evitare il pareggio salentino: tanta appare la qualità degli ospiti ma i padroni di casa ,le cui ripartenze sono affidate al tandem Tutino-Gondo , sembrano poter far male in qualsiasi momento

Nella ripresa il pressing del Lecce diventa addirittura asfissiante e la Salernitana non riesce più a ripartire. Gli ospiti stazionano a ridosso dell’area granata fino a quando Lopez stende un avversario proprio in piena area di rigore . Fallo ingenuo ma rigore sacrosanto. Mancosu è implacabile dal dischetto e ristabilisce gli equilibri . 1-1 . Lucioni chiama la carica,gli ospiti vorrebbero conquistare la vittoria ma l’ingresso di Djuric in avanti regala nuova linfa vitale al reparto avanzato granata . Proprio il bosniaco sfiora di testa,ben imbeccato da Kupistz ,il raddoppio che viene mancato ancora ,pochi minuti dopo, dal solito Tutino. Col passare dei minuti le squadre,ormai stremate,sembrano volersi accontentare del giusto pareggio che,del resto,muove la classifica per entrambe le contendenti.

In sala stampa Castori mostra soddisfazione per la prova espressa in campo dai suoi ragazzi ai quali,stavolta, non si può proprio imputare nulla.  La Salernitana c’è, è una squadra solida ed il secondo posto in solitaria ad un punto dalla neocapolista Empoli, lo dimostra ampiamente.  Venerdì altro scontro diretto : si va allo stirpe di Frosinone, impegno durissimo, ma questa è la mentalità giusta per provarci

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