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La Samp riesce in extremis a raddrizzare una partita che l’aveva vista soccombere, nel gioco e nel risultato, fino al 90’ quando ci ha pensato Quagliarella a rimettere a posto le cose.

Un incontro scialbo e senza mordente da parte dei blucerchiati, al cospetto di una squadra che, pur limitata tecnicamente e in una situazione di classifica disperata, non ha ancora mollato e ha provato, almeno con la grinta, a vincere per alimentare la fiammella della speranza.

PRIMO TEMPO – Giampaolo conferma i quattro della difesa e, a centrocampo, sostituisce lo squalificato Torreira con Cigarini, affiancato dall’ex Barreto e dal belga Praet; Djuricic svaria alle spalle di Quagliarella e Schick.

I rosanero si schierano con un 4-3-3 in cui in attacco Diego Lopez dà fiducia dall’inizio al giovane ungherese Balogh.

Dopo un prolungato possesso di palla del Palermo, Quagliarella ha una clamorosa occasione per portare in vantaggio la propria squadra ma calcia fuori da ottima posizione (4’).

A parte questa fiammata la partita ancora non decolla: la Sampdoria gestisce il possesso del pallone e il Palermo prova a ripartire quando può. I rosanero mostrano evidenti limiti strutturali ma sembrano metterci più impegno. E tuttavia c’è ancora un lampo doriano al 10’: tiro di Cigarini…Posavec mette in corner…battuto…cross.sul primo palo…deviazione nuovo corner…cross…Posavec libera…palla a Rispoli che mette nuovamente in corner…la difesa palermitana infine libera.

Al quarto d’ora si fa vivo il Palermo con una conclusione di Balogh che chiama Viviano ad un grande intervento. Al 20’ si fa vedere Nestorovski ma il suo tiro è intercettato. I rosa danno l’impressione di poter essere più pericolosi specie quando riescono a innescare il macedone che, non a caso, sta disputando un ottimo campionato nonostante la pessima classifica della squadra.

E infatti alla mezz’ora arriva la prima svolta della partita:fallo di Bereszynski su Balogh…calcio di rigore, al quanto dubbio in verità: Nestorovski e Sallai litigano perché vogliono batterlo entrambi ma Lopez, come è logico che sia, sceglie il macedone. Palermo in vantaggio.

Ci si aspetta la reazione della Samp che però non arriva e fino alla fine del tempo non succede niente altro degno di nota, a parte una conclusione di Quagliarella, in netto fuorigioco,  allo scadere.

SECONDO TEMPOGiampaolo non perde tempo ed inserisce quasi subito Muriel al posto di Djuricic (7’), provando anche a scuotere la squadra. Ma è il Palermo che, pur senza fare nulla di trascendentale, si rende pericoloso con Cionek (10’) e con un cross che attraversa l’area ospite senza che  Bruno Enrique, Nestorovski e lo stesso Cionek riescano a deviare il pallone (11’).

Due minuti dopo, un colpo di testa di Silvestre sorvola la traversa (13’); quindi è il momento di Linetty, che prende il posto di Cigarini.

La partita continua a non offrire un grande spettacolo e comunque è il Palermo che sembra molto più determinato con i blucerchiati che talora vanno in affanno. Al 31’ è il momento di Diamanti che prende il posto di Sallai.

Il nuovo entrato crea un paio di situazioni pericolose ma Viviano è attento. La Samp adesso riesce a creare qualche preoccupazione al Palermo solo con alcune veloci ripartenze di Muriel, stoppato bene però. La sensazione è che i rosanero, pur non riuscendo a chiudere la partita, possano portare abbastanza agevolmente in porto  il risultato perché gli uomini di Giampaolo non sembrano potersi rendere pericolosi.

Al 38’ doppia sostituzione: nel Palermo Embalo prende il posto di Balogh e nella Samp Bruno Fernandes quello di Praet.

Due minuti dopo è proprio il portoghese (che all’andata segnò il gol del pareggio a tempo scaduto) a rendersi pericoloso su un cross di Quagliarella, ma Posavec para (40’).  

Al 42’ cross di Diamanti ma la difesa blucerchiata respinge.

Ma il calcio non è una scienza esatta e infatti Fernandes, approfittando di un errore a centrocampo di Bruno Enrique, innesca Muriel che entra in area e riesce a servire Quagliarella il quale, con un preciso diagonale, trafigge Posavec (45’)! Come all’andata, partita ripresa per i capelli dalla Samp.

Ci sono quattro minuti di recupero per un paio di tentativi disperati dei rosanero. Ma non succede più nulla.

Un pareggio che se non può soddisfare il Palermo (che fallisce l’occasione di avvicinarsi all’Empoli, battuto dalla Juve) può andar bene alla Samp per come ha condotto l’intera partita e perché le consente di allungare la serie utile.

In effetti i blucerchiati, non avendo particolari esigenze di classifica e non affrontando una “grande”, oggi hanno faticato a trovare gli stimoli.

 

IL TABELLINO: PALERMO – SAMPDORIA 1-1

Palermo (4-3-3): Posavec; Rispoli, Cionek, Andelkovic (45′ st Sunjic), Aleesami; Gazzi, Chochev; Sallai (32′ st Diamanti), Henrique, Balogh (38′ st Embalo); Nestorovski. A disp.; Fulignati, Marson, Gonzalez, Vitiello, Morganella, Jajalo, Trajkovski, Bonfiglio. All.: Lopez

Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; Bereszynski, Silvestre, Skriniar, Regini; Barreto, Cigarini (14′ st Linetty), Djuricic (8′ st Muriel); Praet (38′ st Fernandes); Quagliarella, Schick. A disp.: Puggioni, Falcone, Simic, Sala, Pavlovic, Palombo, Dodò, Alvarez, Vrioni. All.: Giampaolo

Arbitro: Doveri di Roma

Marcatori: 31′ Rig. Nestorovski (P), 45′ st Quagliarella (S)

Ammoniti: Cigarini, Djuricic (S), Gazzi, Henrique (P)

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