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Pesante sconfitta della Sampdoria al termine dello scontro diretto per l’Europa con l’Atalanta. Al termine di una partita dura ed emozionante, come nelle aspettative, la squadra di Gasperini, molto più lucida sottorete, ha prevalso sui blucerchiati che hanno sbagliato molto davanti alla porta e sono stati anche penalizzati dagli infortuni di Saponara e Jacopo Sala che hanno costretto Giampaolo ad effettuare delle sostituzioni forzate e a non poter usufruire quindi della possibilità di cambi tattici.

Primo tempo

Nel 120° anniversario della fondazione della Sampierdarenese (una delle due squadre che insieme all’Andrea Doria, diedero vita, nel 1946, al club blucerchiato) la Sampdoria indossa una inedita divisa celebrativa (maglia bianca con strisce orizzontali rossa e nera, pantaloncini e calzettoni neri).

Giampaolo schiera in difesa Sala a destra e Murru a sinistra; a centrocampo rientra Ekdal e in attacco accanto a Quagliarella viene confermato Gabbiadini dall’inizio.

Partita dal buon ritmo. L’Atalanta pressa, come da sue caratteristiche, ma è Praet che sfiora la rete al 18‘ con un pallonetto. L’Atalanta si fa vedere dalle parti di Audero con una punizione di Ilicic senza esito. Poi è Ekdal che calcia bene dal limite, mancando di poco il bersaglio (26′). L’Atalanta è sempre insidiosa, specie quando parte in velocità sulle fasce. I bergamaschi sono pericolosi con Hateboer (33′) e l’ex Zapata (40′): nel primo caso Audero riesce a bloccare, nel secondo la palla invece esce.

Al 41′ Linetty non riesce a sfruttare un servizio di Sala, agevolato da una deviazione involontaria di Masiello, e calcia su Gollini.  Calcio d’angolo e ci prova ancora Praet ma il portiere orobico è attento (42′).

Sul finire del primo tempo prima tegola per Giampaolo: Saponara non ce la fa per problemi muscolari e il tecnico è costretto ad inserire subito Ramirez che, reduce a sua volta da infortunio, non ha molti minuti nelle gambe. Si va quindi al riposo.

Secondo tempo

Partita in bilico: ad inizio ripresa Gabbiadini si fa vedere e impegna Gollini (1′); poi Audero esce bene a terra su Ilicic e sventa la minaccia(2′). L’Atalanta insiste e Gosens in spaccata colpisce il palo (3′). Ma un minuto dopo Zapata piazza la zampata dell’ex: ingaggia in area un corpo a corpo con Sala, poi interviene Andersen ma il colombiano batte Audero con un tiro sporco e lento che si insacca beffardamente (4′). Atalanta in vantaggio.

Partita in salita e piove sul bagnato perché, dopo Saponara, anche Jacopo Sala deve lasciare, sempre per problemi muscolari; lo sostituisce Bereszynski (14′). L’Atalanta sembra in controllo ma al 20′ un’ingenuità di Gomez dà una grossa opportunità alla Sampdoria: in un contrasto in area, l’argentino trattiene Ramirez con la mano sulla spalla e l’uruguaiano va giù: il silent check conferma il tocco con il quale Gomez impedisce all’avversario di andare sul pallone. Fabbri concede il rigore. La decisione non va giù a Gasperini che protesta un po’ troppo e viene espulso; lascia il campo su tutte le furie e perde il controllo perché nel sottopassaggio colpisce con una manata un dirigente della Sampdoria facendogli perdere l’equilibrio (episodio confermato da un video postato su facebook). Dal dischetto il solito Quagliarella porta le squadre in parità.

Parità raggiunta ma Atalanta incontenibile

Ma non cambia l’inerzia della partita: la Samp fa fatica e l’Atalanta è a tratti incontenibile, specie in ripartenza, e infatti, dopo un’occasione sventata da Audero con una strepitosa parata su colpo di testa di Pasalic (32′), i bergamaschi colpiscono ancora con un’altra azione in velocità e alla mano, come nel rugby, che culmina con un cross dalla destra verso il palo opposto, su cui si avventa Gosens che, con un gran tocco al volo in diagonale, da posizione molto decentrata, fa secco Audero (32′). Si tratta di uno schema perché l’azione è quasi la fotocopia di quella che ha portato lo stesso giocatore a colpire il palo ad inizio ripresa.

Giampaolo getta nella mischia Defrel, la carta della disperazione, al posto di Linetty (39′). La Sampdoria schiera così 4 attaccanti per l’assalto finale; che potrebbe avere esito positivo se Gollini non si superasse con una prodigiosa deviazione alla sua sinistra su un bel colpo di testa di Ekdal (43′). Una parata che vale la vittoria. La partita termina senza altri sussulti.

Europa più lontana ma non bisogna mollare

L’Europa dista ora 5 punti per la Sampdoria. Il traguardo è più complicato da raggiungere e la concorrenza è tanta,  ma non bisogna mollare e giocarsela fino in fondo, a condizione che diminuisca la percentuale di errori e infortuni.

Il tabellino

Sampdoria 1 Atalanta      2

Sampdoria (4-3-1-2): Audero; Sala (14′ s.t. Bereszynski), Andersen, Colley, Murru; Praet, Ekdal, Linetty (39′ s.t. Defrel); Saponara (46′ p.t. Ramírez); Gabbiadini, Quagliarella.
A disposizione: Rafael, Belec, Vieira, Jankto, Sau, Tavares, Ferrari, Tonelli.
Allenatore: Giampaolo.

Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Mancini, Djimsiti, Masiello; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens (48′ s.t. Palomino); Gomez (28′ s.t. Pasalic); Ilicic, D. Zapata.
A disposizione: E. Berisha, F. Rossi, Reca, Castagne, Pessina, Ibañez, Colpani, Barrow.
Allenatore: Gasperini.
Arbitro: Fabbri di Ravenna.
Assistenti: Di Iorio di Verbano-Cusio-Ossola e Posado di Bari.
Quarto ufficiale: Marinelli di Tivoli.
VAR: Rocchi di Firenze.
Assistente VAR: Tonolini di Milano.

Reti: s.t. 4′ D. Zapata, 22′ Quagliarella rig., 32′ Gosens.

Note: ammoniti al 9′ s.t. Murru per gioco scorretto, al 48′ s.t. Ramírez per proteste, al 50′ s.t. D. Zapata e al 51′ s.t. Freuler per simulazione; recupero 1′ p.t. e 6′ s.t.; abbonati 17.057 (rateo 170.851 euro), paganti 3.839 (incasso 86.780 euro); terreno di gioco in discrete condizioni.

 

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