Pareggio spettacolare al “Franchi” di Firenze tra Fiorentina e Sampdoria, ma i blucerchiati hanno buttato via una vittoria, che sembrava ormai in cassaforte, a causa delle proprie amnesie difensive, aggravate dal fatto di aver giocato in superiorità numerica per oltre 50 minuti.

Primo tempo

Giampaolo schiera ancora Sala in difesa nonostante il recupero di Bereszynski; per il resto tutto come previsto: in mezzo al campo Jankto prende il posto dell’infortunato Linetty.

La Fiorentina parte a spron battuto e va alla conclusione con Fernandes (9′) e Chiesa (10′); soprattutto quest’ultimo spreca malamente. I viola premono e la Sampdoria è in difficoltà. L’ex Muriel, al debutto dopo il ritorno in Italia, è molto attivo ed efficace, ma Gerson non riesce a sfruttare un suo assist (12′). Poi è Simeone che va ad un passo dal vantaggio ma è Sala che ci mette il corpo e salva la porta di Audero. Il “Cholito”, dopo qualche minuto, è fermato da Tonelli che gli nega il gol (18′). Poi è Muriel a non trovare la porta (28′). Ma la Samp, poco dopo, dà segni di vita con Quagliarella che, a un passo dalla porta, non riesce a sfruttare un assist di Ramirez (29′).

Mentre la Sampdoria cerca di far girare il pallone, la Fiorentina mostra di poter far male con le ripartenze e in velocità. E infatti è quello che accade dopo pochi minuti, quando Muriel si invola e fa secco Audero con un diagonale (34′). Il colombiano non esulta.

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Al 38′ però un episodio potrebbe dare una svolta alla partita: si tratta della espulsione di Fernandes per doppia ammonizione. 

La Samp allora prova a reagire ma prima Caprari non impensierisce il portiere viola e poi Jankto calcia malamente (41′). Ci pensa Ramirez a rimettere la partita in parità dopo pochi minuti calciando in modo magistrale una punizione dal limite (44′). 1-1 e si va al riposo.

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Secondo tempo

La partita è molto combattuta e ci sono diversi scontri. E allora Giampaolo, ad inizio ripresa, decide di avvicendare Ramirez, già ammonito, con Saponara. Dall’altra parte la Fiorentina non sembra patire l’inferiorità numerica e continua a ribattere colpo su colpo anche perché ben disposta tatticamente in modo da chiudere bene gli spazi e poi provare a ripartire con le “frecce” Muriel e Chiesa. Infatti, da un lato la Sampdoria riesce a rendersi poco pericolosa e, dall’altro, Chiesa scappa e prova a far male al 23′, ma Murru ci mette una pezza. Il gol è solo rinviato di poco però, perchè Muriel è in agguato sulla linea centrale del campo, spezza la ragnatela di passaggi doriana, parte palla al piede, nessuno riesce a fermarlo e con un altro diagonale batte ancora Audero sul palo lontano (25′). Pochi secondi prima nella Samp è entrato Defrel per Caprari. Partita avvincente ma troppi gli spazi lasciati dai giocatori blucerchiati.

Il debutto di Gabbiadini

A questo punto Giampaolo decide che è arrivato il momento del debutto di Gabbiadini che prende il posto di Jankto (29′); Sampdoria completamente a trazione anteriore. La nuova disposizione dà i suoi frutti perché i blucerchiati spingono e si procurano un rigore per un netto fallo di mano di Vitor Hugo (35′). Sul dischetto ovviamente Quagliarella che non lascia scampo a Lafont e segna per la decima partita consecutiva: mai nessun italiano come lui in serie A.

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Siamo sul 2-2 ma a questo punto la Samp prova a vincerla. E ci pensa ancora il capitano che ingaggia un duello di forza con Milenkovic al limite dell’area, riesce a girarsi e portarsi il pallone sul destro per poi scaraventarlo in rete beffando Lafont (40′).

Sembra fatta ma i blucerchiati non riescono a gestire la gara negli ultimi minuti, anzi affiora un certo nervosismo a seguito di alcuni duri scontri in mezzo al campo. E così si arriva al recupero con un pallone crossato in area alla disperata da Chiesa sul quale interviene maldestramente di testa Ekdal che lo devia verso la propria porta dove in scivolata arriva Pezzella a metterlo in rete (48′). Una vera beffa che con maggiore lucidità avrebbe potuto essere evitata.

Due punti persi per la Sampdoria, per come si era messa la partita. Bisognerà evitare in futuro situazioni come questa per non compromettere la rincorsa all’Europa.

Il tabellino

Fiorentina 3     Sampdoria 3

Fiorentina (4-3-3): Lafont; Milenkovic, Pezzella, V. Hugo (41′ s.t. Mirallas), Biraghi; Gerson, E. Fernandes, Veretout; Chiesa, Simeone (1′ s.t. Dabo), Muriel (32′ s.t. Laurini).
A disposizione: Brancolini, Dragowski, Ceccherini, Norgaard, Eysseric, Pjaca, Hancko, Benassi, Thereau.
Allenatore: Pioli.

Sampdoria (4-3-1-2): Audero; Sala, Tonelli, Andersen, Murru; Praet, Ekdal, Jankto (29′ s.t. Gabbiadini); Ramírez (1′ s.t. Saponara); Quagliarella, Caprari (25′ s.t. Defrel).
A disposizione: Rafael, Belec, Vieira, Colley, Regini, Tavares, Bereszynski, Ferrari, Rolando.
Allenatore: Giampaolo.
Arbitro: Di Bello di Brindisi.
Assistenti: Paganessi di Bergamo e Ranghetti di Chiari.
Quarto ufficiale: Ros di Pordenone.
VAR: Doveri di Roma 1.
Assistente VAR: Valeriani di Ravenna.

Reti: p.t. 34′ Muriel, 44′ Ramírez; s.t. 25′ Muriel, 35′ Quagliarella rig. e 40′ Quagliarella, 48′ Pezzella.

Note: espulso al 39′ p.t. E. Fernandes per doppia ammonizione; ammoniti al 14′ p.t. E. Fernandes, al 22′ p.t. Ramírez, al 34′ p.t. Milenkovic, al 16′ s.t. Jankto, al 35′ s.t. V. Hugo, al 47′ s.t. Murru per gioco scorretto, al 37 ‘ s.t. Biraghi ed Ekdal, al 47′ s.t. Veretout per comportamento non regolamentare; recupero 1′ p.t. e 3’ s.t.; abbonati 21.219 (rateo 272.004 euro), paganti 6.625 (incasso 77.322 euro); terreno in buone condizioni.

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