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La Sampdoria vede sfumare la vittoria all’ultimo secondo contro il Cagliari al termine di una partita giocata meglio dai sardi che sono stati in vantaggio per gran parte della sua durata. I blucerchiati erano poi riusciti a ribaltarla, grazie a due episodi, ma alla fine una prodezza di Naingollan ha permesso agli ospiti di evitare una sconfitta che avrebbe avuto il sapore della beffa.

Primo tempo

La Sampdoria schiera Ferrari in difesa al posto di Tonelli. Per il resto, la composizione del 4-4-2 è quella annunciata alla vigilia. Il Cagliari schiera invece l’ex Duncan in mezzo al campo, davanti alla difesa. I sardi si portano subito in avanti con veloci trame e la Sampdoria è già in affanno. Già al 5′ Joao Pedro è servito bene in profondità e  impegna severamente Audero ma il brasiliano è in fuorigioco. Al 9′ la scena si ripete e la gran conclusione dell’attaccante è respinta dal portiere blucerchiato. Queste azioni sono però il preludio al gol, che arriva poco dopo: ancora azione in profondità e ancora Joao Pedro al tiro; stavolta Audero non può far nulla dopo la prima respinta (11′). La reazione della Sampdoria si concretizza in un lancio in area per Balde, atterrato da Rugani: sarebbe rigore netto ma l’azione è viziata da un fuorigioco millimetrico di Quagliarella, colto dal VAR e, pertanto, l’arbitro torna sulla sua decisione (15′). Ma, al di là di questo episodio, i blucerchiati riescono a combinare ben poco: il 4-4-2 di Ranieri appare statico e con i giocatori distanti tra loro; in mezzo al campo il Cagliari controlla bene e quando può riparte in velocità. La pressione della Samp si concretizza solo in qualche cross di Augello, uno dei pochi ad essere molto attivi. Le punte, servite sempre spalle alla porta, sono ben contrastate dalla difesa ospite orchestrata da un certo Godin e con Duncan a fare da schermo. Il primo tiro in porta blucerchiato arriva, infatti, allo scadere del tempo ed è una conclusione fuori di Jankto (45′).

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    Secondo tempo

Si riparte e Ranieri passa al 3-4-1-2, sacrificando Augello, uno dei pochi a salvarsi fino a quel momento, e inserendo Ramirez. Ma è ancora il Cagliari a seminare il panico in area blucerchiata con Nandez e poi il solito Joao Pedro che raccoglie una respinta difettosa e calcia a colpo sicuro, ma Bereszinsky salva alla grande in scivolata (2′). I sardi controllano sempre in modo abbastanza agevole anche se con l’ingresso di Ramirez la manovra della Sampdoria appare un po’ più incisiva centralmente, pur non producendo palle gol. Ci sono un tiro di Colley debole (14′) e poi una conclusione centrale dello stesso Ramirez, facilmente parata da Cragno (17′). Arriva quindi il momento di Thorsby e Gabbiadini che sostituiscono, rispettivamente, Ekdal e Balde (18′).

I sardi si fanno ancora vedere in avanti e una bella conclusione di Naingollan viene parata a terra da Audero (20′). Poco dopo è Ramirez a concludere alto dal limite (22′). Dalla mezz’ora la svolta: la Sampdoria in 5 minuti ribalta addirittura il risultato. Prima Thorsby colpisce debolmente di testa un cross di Bereszynski (29′); poi lo stesso difensore polacco si inserisce alla perfezione in area e sfrutta un lancio in profondità di Ramirez calciando forte sotto la traversa (32′). Per lui è il primo gol in Italia. Non è ancora finita perché poco dopo, con il Cagliari sbilanciato in avanti, forse l’unica volta della partita, Quagliarella lancia in contropiede Gabbiadini il quale dal limite dell’area fulmina Cragno sotto la traversa (35′). Gli ospiti non ci stanno e si riversano in avanti; la partita si fa più nervosa e fallosa. Ranieri toglie Quagliarella e Candreva per Damsgaard e Yoshida (43′). A seguito di uno scontro in area in cui ha la peggio Ferrari l’arbitro prolunga il recupero e si giunge così al 51′ quando nell’ultima disperata azione Naingollan con una gran botta di destro batte Audero alla sua destra ed evita la beffa ai suoi. La Sampdoria muove la classifica e ormai vede la salvezza, ma ha molto su cui riflettere. Il Cagliari giocando così si salverà agevolmente.

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Smpdoria-Cagliari 2-2: il tabellino

Reti: p.t. 11′ J. Pedro; s.t. 34′ Bereszynski, 36′ Gabbiadini, 51′ Nainggolan.
Sampdoria (4-4-2): Audero; Bereszynski, Ferrari, Colley, Augello (1′ s.t. Ramírez); Candreva (43′ s.t. Yoshida), Silva, Ekdal (18′ s.t. Thorsby), Jankto; Balde (18′ s.t. Gabbiadini), Quagliarella (43′ s.t. Damsgaard).
A disposizione: Ravaglia, Verre, Askildsen, Regini, La Gumina, Tonelli, Léris.
Allenatore: Ranieri.
Cagliari (3-5-2): Cragno; Ceppitelli, Godin, Rugani (42′ s.t. Calabresi); Nandez, Marin (42′ s.t. Pereiro), Duncan, Nainggolan, Lykogiannis (48′ s.t. Cerri); Pavoletti, J. Pedro (30′ s.t. Simeone).
A disposizione: Aresti, Vicario, Tripaldelli, Deiola, Klavan, Asamoah, Zappa.
Allenatore: Semplici.
Arbitro: Giacomelli di Trieste.
Assistenti: Longo di Paola e Dei Giudici di Latina.
Quarto ufficiale: Camplone di Pescara.
VAR: Calvarese di Teramo.
AVAR: Cecconi di Empoli.
Note: ammoniti al 26′ p.t. Godin per comportamento non regolamentare, all’8′ s.t. Pavoletti, al 44′ s.t. Gabbiadini, al 48′ s.t. Thorsby per proteste, al 18′ s.t. Colley, al 24′ s.t. Lykogiannis, al 44′ s.t. Yoshida per gioco scorretto; recupero 1′ p.t. e 3′ s.t.; terreno di gioco in discrete condizioni.

(dati tabellino tratti da www.sampdoria.it)

 

 

 

 

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