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Tra la Sampdoria del nuovo allenatore Ranieri e la Roma finisce a reti inviolate dopo una partita molto equilibrata e avara di emozioni.

Sampdoria-Roma: primo tempo

La Sampdoria di Ranieri si schiera con un 4-4-2 che testimonia la volontà del tecnico di mandare in campo una squadra compatta. In difesa al centro si schierano Murillo e Colley; in mezzo al campo accanto a Vieira fa il suo esordio l’ex genoano Bertolacci; ai lati Rigoni e Jankto; in avanti Quaglia e Gabbiadini. Nel 4-2-3-1  della Roma Zaniolo, Kluivert e Florenzi supportano l’unica punta Kalinic che gioca al posto dell’acciaccato Dzeko.

La partita ristagna a centrocampo: la Sampdoria chiude gli spazi e cerca di ripartire, la Roma prova a costruire ma il giro palla è molto lento. E così le emozioni sono poche. Al 9′, però, Bereszynski calcia sugli sviluppi di un calcio d’angolo ma il pallone è deviato dal difensore Mancini, che alla fine risulterà il migliore in campo. La Roma, peraltro, è costretta a sostituire subito Cristante, infortunato, con l’ex palermitano Pastore.

Poi è Rigoni che crossa dalla destra ma Quagliarella non arriva per un soffio (14′). Poco dopo, verticalizzazione per Kalinic e Audero deve uscire di piede fuori area (17′). Per il resto, come detto, partita molto tattica con squadre cortissime e duelli spigolosi a centrocampo che portano a tre ammonizioni. Poco spettacolo ma la Sampdoria sembra un’altra squadra rispetto alle precedenti uscite, sia per il modulo che per l’impegno che ci mettono i giocatori.

Sampdoria-Roma: secondo tempo

Ripresa che inizia con Dzeko subito in campo per Kalinic. Non cambia il trend dell’incontro, anche se la Roma spinge un po’ di più pur non creando pericoli dalle parti di Audero. I blucerchiati però, pur chiudendo ogni varco, non riescono più a ripartire come nel primo tempo. E allora Ranieri manda in campo Depaoli al posto di Rigoni (15′). L’ex Chievo spinge bene sulla fascia e dà una grossa mano dietro a Bereszynski. Il Doria regge l’urto. Poi Ranieri cerca di rivitalizzare l’attacco dove Quagliarella, colpito duro da un Mancini peraltro ottimo, come detto, non è assistito a dovere da uno spento Gabbiadini: quest’ultimo fa quindi posto a Bonazzoli (20‘).

Intorno alla mezz’ora Bertolacci, che non giocava da un anno, è assalito dai crampi e Ranieri lo sostituisce con lo svedese Ekdal, anch’egli non al meglio dopo le fatiche con la propria Nazionale (28′). I cambi hanno il loro effetto, perché la Sampdoria riesce nuovamente ad avvicinarsi dalle parti di Lopez con una gran botta di Depaoli che il portiere giallorosso riesce ad alzare sopra la traversa.

L’ultimo quarto d’ora regala qualche emozione in più: prima è Quagliarella che riesce a scambiare con Bonazzoli e poi a calciare verso Lopez in modo debole (35′). Dall’altra parte è Pastore a calciare molto bene facendo correre un brivido lungo la schiena di Audero perché il pallone, leggermente deviato, esce di poco alla destra del portiere (38′).  Nei minuti finali la Sampdoria sembra averne di più: Kluivert, in difficoltà dalla sua parte su Murru e Jankto è espulso al 41′ per doppia ammonizione. e infine è Bonazzoli, molto attivo, a impegnare severamente Lopez (44′). Finisce così.

Sampdoria: un punto per il morale

Il pareggio di oggi consente alla Sampdoria di muovere la classifica e a Ranieri e i giocatori di poter lavorare in modo più sereno. Partita accorta, squadra compatta e finalmente, dopo 16 gol subiti in 7 partite, nessun gol al passivo. Non c’è da esaltarsi ma, almeno dal punto di vista della prestazione, si è usciti dal baratro. Per ora va bene così.

Il tabellino

Sampdoria 0      Roma            0

Sampdoria (4-4-2): Audero; Bereszynski, Murillo, Colley, Murru; Rigoni (15′ s.t. Depaoli), Vieira, Bertolacci (28′ s.t. Ekdal), Jankto; Gabbiadini (20′ s.t. Bonazzoli), Quagliarella.
A disposizione: Falcone, Augello, Chabot, Barreto, Ramírez, Caprari, Maroni, Ferrari, Léris.
Allenatore: Ranieri.

Roma (4-2-3-1): Lopez; Spinazzola, Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante (8′ p.t. Pastore), Veretout; Kluivert, Zaniolo, Florenzi (30′ s.t. Perotti); Kalinic (46′ s.t. Dzeko).
A disposizione: Fuzato, Mirante, J. Jesus, Cetin, Santon, Fazio, Antonucci.
Allenatore: Fonseca (squalificato).

Arbitro: Maresca di Napoli.
Assistenti: Peretti di Verona e Cecconi di Empoli.
Quarto ufficiale: Giua di Olbia.
VAR: Banti di Livorno.
AVAR: Ranghetti di Chiari.

Note: espulso al 41′ s.t. Kluivert per doppia ammonizione; ammoniti al 5′ p.t. Vieira, al 31′ p.t. Kluivert, al 33′ p.t. Bertolacci, al 43′ p.t. Mancini, al 21′ s.t. Bereszynski, al 46′ s.t. Perotti per gioco scorretto; recupero 5′ p.t. e 3′ s.t.; abbonati 17.031 (rateo 177.402 euro), paganti 3.180 (incasso 95.929 euro); terreno di gioco in buone condizioni.

 

 

 

 

 

 

 

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