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Se anche voi avete voglia di Champions League ma quando avete visto i gironi vi siete fatti qualche domanda, questo articolo fa per voi! Andiamo insieme alla scoperta delle compagini meno conosciute della UEFA Champions League 2017/2018.

Apoel Nicosia

La squadra cipriota è incappata forse nel girone più complicato possibile insieme a Real Madrid, Borussia Dortmund e Tottenham. Dalla sua però ha ben 26 campionati ciprioti sulle spalle, dei quali gli ultimi 5 consecutivi, e un buon seguito di pubblico, che sicuramente riempirà lo stadio Neo GSP di Nicosia visti gli avversari. Nei turni preliminari l’Apoel ha sconfitto il Dudelange (campione di Lussemburgo), il Vitorul Costanta (squadra del campionato romeno) e lo Slavia Praga (acerrima rivale dello Sparta Praga in Repubblica Ceca). I ciprioti vantano una rosa molto esperta con una buona percentuale di giocatori al di sopra dei 30 anni. La stella dei gialloblù è Igor De Camargo, storico attaccante dello Standard Liegi nel quale ha militato dal 2006 al 2010 e dal 2013 al 2015 dopo una parentesi tedesca con Borussia M’gladbach e Hoffeneim. Nelle file dell’Apoel è presente anche una conoscenza della nostra serie A: il difensore brasialiano Carlao infatti è in prestito dal Torino.

 

 

 

Basilea

Una delle più famose tra le squadre meno conosciute e che tanto ha fatto bene nelle edizioni precedenti di Champions e Europa League, trascinata principalmente dai gol di Breel-Donald Embolo (ora allo Schalke 04). I campioni di Svizzera in carica per l’ottavo anno di fila possono dire la loro nell’abbordabilissimo girone A insieme a Benfica, Manchester United e CSKA Mosca. Si prospetta un focoso St. Jakob-Park per l’esordio in casa il 27 settembre contro il Benfica. I giocatori più noti del nuovo Basilea di Raphael Wicky sono sicuramente Michael Lang (famoso soprattutto per le sue presenze con la maglia del Grasshoppers), Eder Balanta (terzino colombiano classe ’94) e Serey Die (32enne capitano della Costa D’avorio). Tutti sono al servizio del bomber Ricky van Wolfswinkel, la punta olandese esplosa qualche anno fa con la casacca dello Sporting Lisbona. Un occhio di riguardo al gioiellino classe 1997 Dimitri Oberlin.

 

 

CSKA Mosca

Gli “Uomini dell’Esercito” sono stati inseriti anche loro nel già citato gruppo A insieme a Benfica, Manchester United e Basilea anche se le loro chances di passare il turno non sono alte come quelle degli svizzeri. Risulta sempre difficile però giocare all’ Arena CSKA, soprattutto se trovi sulla tua strada una squadra che nelle ultime 5 edizioni del campionato russo ha alzato il trofeo ben 3 volte. Nei turni preliminari i russi si sono sbarazzati prima dell’AEK Atene e poi degli svizzeri dello Young Boys. L’organico rispetto all’anno scorso non è cambiato di molto. L’esperienza della retroguardia comandata dai vari Igor Akinfeev, Sergey Ignashevic e dei fratelli Berezutski è tutta al servizio dell’estro di Alan Dzagoev, il classe 1990 ex promessa del calcio russo. Occhio alla fantasia del 23enne Vitinho e del 19enne Fedor Chalov là davanti.

 

Feyenoord

Rotterdam in festa: Feyenoord alla fase a gironi della Champions e Ajax fuori anche dall’Europa League (eliminato dal Rosenborg di Bendtner). Sulla carta la squadra più forte tra quelle in 4ª fascia, i biancorossi possono sorridere dopo essere stati inseriti in un girone abbastanza complicato con Shakhtar Donetsk, Manchester City e Napoli. I tifosi olandesi creeranno sicuramente scompiglio in trasferta e venderanno cara la pelle al de Kuip, perché non vedevano un titolo a Rotterdam dal 1999. Gli uomini dell’ex Arsenal e Barcellona (e ovviamente Feyenoord) Giovanni van Bronckhorst hanno perso tanti campioni nel mercato estivo, ma li hanno sostituiti altrettanto bene con giovani promesse e giocatori già esperti del campionato olandese. Dopo l’addio dello storico capitano Dirk Kuyt, la rosa può contare sulla spensieratezza dei terribili Tonny Vilhena, Jean-Paul Boetius e Steven Berghuis che con le loro qualità potrebbero fare bene in questa edizione della Champions League. A sfruttare le loro imbucate il solito Nicolai Jorgensen, l’ex Copenaghen autore di 19 reti nella passata Eredivisie.

 

 

NK Maribor

I viola di Maribor sono una delle poche squadre del campionato sloveno mai retrocesse. Il girone è tra i più competitivi sulla carta: gli sloveni di 4ª fascia si sono ritrovati con Spartak Mosca, Siviglia e Liverpool. Il campo da gioco del Maribor e della nazionale slovena è considerato uno dei più belli del mondo nonostante la capienza ridotta (13.000 posti circa). Lo stadio Ljudski Volksgarten torna ad ospitare la Champions dopo la stagione 2012-2013 perché i viola hanno superato nei turni preliminari lo Zrinjski Mostar (campione di Bosnia), l’FH (militante nel campionato islandese) e l’Hapoel Beer Sheva (giustiziere dell’Inter nella scorsa Europa League).
I campioni di Slovenia da 6 stagioni consecutive vantano nella propria rosa il cugino d’arte Jasmin Handanovic tra i pali e lo storico attaccante Marcos Tavares: il capitano brasiliano è nato nel 1984 ed è in rosa dal 2008.

 

Olympiakos Pireo

3ª fascia per modo di dire per i pluricampioni di Grecia. Raggruppamento ostico il girone D con i vice-campioni della Juventus, il Barcellona e i portoghesi dello Sporting Lisbona. I bookmakers si sono già rassegnati sulle compagini che passeranno il turno nel girone D ma almeno per il quanto riguarda l’accesso all’Europa League le quote si alzano notevolmente. I 44 volte campioni di Grecia (consecutivamente nelle ultime 7 stagioni) sono la squadra maggiormente tifata nel proprio paese. Lo stadio Karaiskákis di Pireo è pronto per la Champions League e sono pronti anche Stefanos Kapino, secondo portiere della nazionale greca, e Marco Marín. Il centrocampista offensivo tedesco nato in Bosnia è stato una meteora del calcio italiano e del calcio inglese, nelle sue parentesi con le maglie di Fiorentina e Chelsea, ma in Grecia sembra aver trovato finalmente l’ambiente ideale per tornare a far parlare di sé. Non è l’Olympiakos di Mitroglu, Kasami, Affellay e Alejandro Domínguez ma attenti cari Buffon, Ter Stegen e Rui Patricio: siete avvertiti.

 

 

Qarabag

Dopo la guerra, la Champions League. La squadra campione di Azerbaigian è una delle due cenerentole di questa edizione della Champions League, una cenerentola che però non vede casa da più di 20 anni per colpa della guerra con l’Armenia. I tifosi sono stati costretti a trasferire il proprio fervore calcistico da Agdam a Baku, la capitale azera, nello stadio Tofiq Baharamov. I cavalieri bianconeri nei turni preliminari hanno superato il Samt’redia (campione di Georgia), lo Sheriff Tiraspol (campione di Moldavia) e il Copenhagen (campione di Danimarca). Il gruppo C con Chelsea, Atletico Madrid e Roma non è sicuramente alla loro portata, ma mai dire mai: il pallone è rotondo. Il volto più celebre della formazione azera è il terzino albanese Ansi Agolli, ma sono da tenere d’occhio i due attaccanti Dino Ndlovu e Mahir Madatov, quest’ultimo classe 97.

 

 

RB Lipsia

La vera sorpresa di questa Champions League. L’organico, costituito nel 2009, ha scalato le classifiche dei campionati minori tedeschi fino a piazzarsi al secondo posto nello scorso campionato di Bundesliga, scalzando formazioni del calibro di Borussia Dortmund, Hoffenheim e Colonia. La mano di Ralph Hasenhüttl e il supporto della Red Bull Arena di Lipsia hanno portato i biancorossi nel girone G insieme a Monaco, Porto e Besiktas. Le chances di qualificazione sono possibili nonostante le cessioni di rilievo (uno su tutti il talentino tedesco Davie Selke). La banda dei ragazzini terribili di Hasenhüttl infatti conta una cospicua maggioranza della rosa con età inferiore ai 23 anni. I talenti del cantiere RB Lipsia hanno voglia di diventare ancora protagonisti dopo la stagione trionfale dell’anno scorso. I vari Marcel Sabitzer, Naby Keita, Bruma, Yussuf Poulsen, Emil Forsberg e Timo Werner preannunciano intensità e fantasia nel loro 4-4-2. Ne vedremo delle belle nel girone G.

 

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